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Concerto di Vasco, entrate stimate in 6,1milioni di euro ma le spese già superano i 6,5 milioni? Zeni e Manica: ''Ognuno ne tragga il commento che più ritiene utile''

Bort, che si è detto contento sia come rappresentante di categoria degli albergatori che come presidente di Confcommercio, aveva presentato uno studio che fissava a 6,1milioni di euro le entrate per il mega evento, ma ora che è arrivata l'ordinanza di Fugatti è facile vedere come le sole spese previste nel documento ammontano a 4,6milioni alle quali bisogna aggiungerne altri 2 tra costi di personale e costi per l'ex area vaccini. Intanto la Provincia cerca di fare cassa con i parcheggi: 25 euro il prezzo base chiesto anche a chi parcheggerà a chilometri di distanza

Di Luca Pianesi - 04 maggio 2022 - 15:38

TRENTO. Le ricadute economiche? Stimate intorno ai 6milioni di euro. Le spese oggi già certe? Superiori a 6,5milioni di euro. Insomma oltre alle polemiche legate alla sicurezza dell'evento, ancora, incredibilmente, a due settimane dal concerto, non superate visto che manca a tutt'oggi il via libera degli organi preposti (posto che il dirigente della polizia amministrativa che si poneva rilievi e sollevava dubbi è stato ''fatto fuori'' dalla Giunta con una delibera che gli ha tolto la competenza) e oltre alle polemiche su un'area, quella di San Vincenzo, che non si capisce come potrà essere calata poi su una realtà come Trento anche la ''partita economica'' del mega evento, difficilmente riuscirà a dare qualcosa al territorio.

 

Lo dicono i numeri e le cifre recuperate nelle varie ordinanze, delibere, atti più o meno pubblici che hanno riguardato l'area. Lo sottolineano i consiglieri del Pd Luca Zeni e Alessio Manica che, calcolatrice alla mano, fanno questi conti partendo dalla recente firma di Fugatti dell’ordinanza relativa alle modalità esecutive del “Piano degli interventi e delle attività di gestione” per il concerto di Vasco Rossi. 

 

''La realizzazione dell’evento, che coinvolge oltre 130.000 persone fra pubblico e personale impegnato nell’organizzazione anche se manca ancora l’autorizzazione in tema di sicurezza dell’area, pare giunta alla stretta finale. Con quest’ultimo atto, a firma del Presidente della Provincia, si stabilisce anche la spesa di euro 1.600.000,00.= a sostegno dei costi generali di allestimento. Dagli atti fin qui prodotti - spiegano i due consiglieri provinciali - dall’Amministrazione provinciale risulta poi che le spese, già effettuate per la realizzazione delle tre fasi di sistemazione dell’area S. Vincenzo, ammontano ad ulteriori euro 2.991.338,00.=, ai quali vanno aggiunti euro 31.720,00.= a coprire il servizio di ingegneria per la modellazione dell’esodo in emergenza ed euro 23.821,00.= per la locazione di alcuni fondi privati, contigui alla stessa area S. Vincenzo. La somma di queste spese ammonta quindi ad un totale pari ad euro 4.646.879,00.=''.

 

A queste spese ''vive'' vanno aggiunti, poi, tutti i costi del personale, appartenente alle diverse amministrazioni pubbliche interessate dalle procedure organizzative e messo a disposizione a tempo pieno per tutte le procedure connesse. Come è noto, infatti, la macchina provinciale da mesi dedica personale, risorse, dirigenti al concertone voluto dal presidente Fugatti. ''Un calcolo approssimativo per difetto - spiegano i due consiglieri Pd -porta a ritenere che tale costo sia pari a circa euro 1.000.000,00.= , al quale va aggiunto un altro milione circa, speso per lo spostamento e al riattivazione del centro vaccinale, il che porta il totale stranamente assai vicino alla somma, ipotizzata da qualche previsione come ricaduta economica complessiva, salvo non sottolineare come tale ricaduta andrebbe nelle casse dei privati e non del bilancio pubblico. Ognuno ne tragga il commento che più ritiene utile''.

 

Qualcosa di incredibile in un economia di libero mercato con l'ente pubblico che si sta addossando tutte le spese e tutti i rischi connessi all'evento di un privato (garantendogli, tra l'altro, elicottero per il trasporto dal luogo del pernotto al palco, praticamente ogni entrata legata alle vendite all'interno dell'area del concerto, addirittura una strada o una piazza e onorificenze). Chi si è detto contento sono gli albergatori con i rappresentanti di categoria Rigotti e Bort e Confcommercio, di nuovo con Bort, che ha stimato in 6,1milioni di euro le ricadute sul territorio. Insomma ecco spiegata anche la mossa, non proprio elegante, della Provincia di piazzare parcheggi lontani anche decine di chilometri a pagamento con cifre che partono da 25 euro per una giornata per poter lasciare la propria auto. Ci si chiede se a quel punto i parcheggi saranno custoditi e se, in caso di danni, dovesse succedere qualcosa, chi pagherà per quanto accaduto, ma questa è un'altra storia. L'importante, in questo momento, è massimizzare le entrate. Il rischio di paralizzare la città per giorni e di finire anche in perdita, dopo aver fatto carta straccia di buona parte delle procedure e senza aver condiviso niente con nessuno, tutto per un concerto, è molto alto. 

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