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| 03 mar 2022 | 17:47

Concerto di Vasco Rossi, per Confcommercio ricadute per oltre 6 milioni di euro: “Per pernottare in un albergo costi aumentati del 40%”

Confcommercio ha analizzato le possibili ricadute sul Trentino portate dal concerto di Vasco Rossi: “Introiti per oltre 6 milioni di euro, siamo soddisfatti perché gli alberghi sono pieni”. Non sono mancate le perplessità e gli scambi di battute, soprattutto da parte degli esercenti: “Ci si deve coordinare con la Provincia che finora non ci ha coinvolti nell’evento”

di Tiziano Grottolo

TRENTO. “Questo evento lascerà sul territorio una cifra importante”, così il presidente di Confcommercio Trentino, Giovanni Bort, presenta lo studio effettuato per analizzare le ricadute sul territorio del concerto di Vasco Rossi del prossimo 20 maggio. L’analisi di Confcommercio fotografa anche lo stato dell’arte per quanto riguarda i biglietti venduti: 103mila sui 120mila a disposizione, di questi 42mila sono stati comprati da cittadini dell’Euregio.

 

“Ci siamo limitati a valutare l’impatto sulle attività del settore terziario che ci competono – spiega Bort – aggiungendo che comunque ci sarà un grande impatto dal punto di vista mediatico”. E su questo non ci piove: il concerto di Vasco sta sicuramente facendo discutere tanto dal punto di vista politico (per via delle pressioni su un dirigente, tanto che della vicenda è stata interessata la Procura), quanto i residenti preoccupati per l’evento. Ad ogni modo questi aspetti, almeno per il momento, non possono essere valutati economicamente pertanto è necessario affidarsi a parametri meglio rilevabili. Insomma, ai posteri l’ardua sentenza, Confcommercio ha effettuato una stima complessiva che prende in considerazione le ricadute dirette, indirette e l’indotto.

 

L’Ufficio studi di Confcommercio, basandosi su dati Ispat e sulle informazioni fornite da Trentino marketing, ha suddiviso i partecipanti al concerto in tre categorie: turisti (stranieri e italiani che provengono da oltre 200 chilometri), escursionisti (che arriveranno a Trento da una distanza inferiore a 200 chilometri) e trentini (suddivisi fra residenti nel capoluogo e nel resto della provincia). Ovviamente questi dati sono utili per fare delle ipotesi sui pernottamenti.

 

Dall’estero arrivano 2.400 spettatori (il 2%), principalmente da Svizzera (902), Germania (320) e Austria (266). Dall’Italia (escludendo Trento) i partecipanti saranno 74mila (62%) mentre i cosiddetti “escursionisti” sono circa 57mila (48%), i “turisti” 17mila (14%) e i trentini 44mila (37%) di cui il 30% residenti nel capoluogo (11% del totale).

 

 

Riguardo le ricadute economiche secondo le stime di Confcommercio fra pernottamento, alimentazione shopping e altre attività, ogni “turista” italiano spenderà sul territorio in media 121 euro mentre i “turisti” stranieri un po’ meno 113 euro. Gli “escursionisti” invece lasceranno sul territorio circa 30 euro, mentre i residenti nel capoluogo e gli altri trentini spenderanno rispettivamente 15 e 20 euro. “Il nostro calcolo – sottolinea Mauro Marcantoni – ci indica una spesa di quasi 4.800.000 euro per il concerto del 20 maggio e una spesa di 1.300.000 euro per il concerto ‘numero zero’ che si terrà qualche giorno prima ed è riservato a 15 mila iscritti ai fan club di Vasco Rossi”. Il totale delle ricadute economiche calcolate da Confcommercio dunque è di 6.148.939 euro, stime peraltro che sarebbero al ribasso come sottolinea lo stesso Bort che aggiunge: “Siamo soddisfatti perché gli alberghi sono pieni, questa d’altra parte è la categoria che più trae beneficio dall’evento”. Invece, secondo le stime dello scorso luglio fatte da Trentino Marketing (che tenevano in considerazione tutto i vari aspetti) il valore delliniziativa superava già i 10 milioni di euro con le ricadute che sarebbero state “significative”.

 

Stando agli ultimi dati disponibili da Mezzocorona a Rovereto le prenotazioni sarebbero quasi al completo, mentre rimangono pochi posti letto nel capoluogo tanto che le richieste si stanno spostando nella zona della Valsugana. Nei giorni dell’evento Confcommercio ha stimato un costo per le strutture ricettive superiore del 40%: “Fra gli albergatori c’è chi ha deciso di alzare i prezzi e chi di aumentare il numero minimo di notti”, fa sapere Franco Bertagnolli presidente dell’Apt del capoluogo. “L’organizzazione – prosegue Bertagnolli presidente dell’Apt del capoluogo – è entrata nel vivo e ora coinvolgerà tutti i soggetti interessati dall’evento. Abbiamo avuto un primo incontro con l’assessore provinciale Roberto Failoni al quale seguiranno altre riunioni per gestire al meglio un evento complesso ma dall’indubbia ricaduta sul territorio”.

 

Qualche preoccupazione però è stata sollevata da Massimiliano Peterlana, vicepresidente di Confesercenti del Trentino: “Di fronte a questi numeri importanti mi piacerebbe che non subissimo questo concerto ma in un certo senso lo sfruttassimo in maniera coordinata. Un passaggio da fare è quello con l’organizzazione, cioè la stessa Provincia che a oggi non ci ha ancora coinvolto”. L’obiettivo infatti secondo Peterlana dev’essere quello di far soggiornare i partecipanti al concerto per più giorni e non solo per una notte. In questo modo le ricadute per il territorio sarebbero maggiori e meglio ridistribuite. 

 

 

Un concetto ribadito anche da Camilla Girardi, vicepresidente dell’Associazione commercianti al dettaglio (nonché manager della concessionaria Gr auto di Trento), che evidenzia l’importanza di coinvolgere anche gli esercenti della città in attività legate all’evento. Sollecitazioni alle quali Bort ha risposto con una battuta: “Macchine però non ne vendiamo”, prontamente replicata da Girardi con un secco: “Le auto le venderò dopo, di sicuro non il 20 maggio”.

 

Dal canto suo Bort ha comunque accolto le osservazioni arrivate dagli esercenti: “Il coinvolgimento da parte della Provincia va richiesto visto che allo stato attuale non c’è ancora stato”. Detto questo il presidente di Confcommercio, a una precisa domanda de Il Dolomiti, ha fatto sapere che ci sarà un’analisi anche per il post-concerto: “Cercheremo un riscontro attraverso la testimonianza degli operatori del settore, un bilancio andrà sicuramente fatto”.

 

Infine sono arrivanti anche molti complimenti da parte del presidente di Confcommercio Rimini e portavoce dell’Associazione italiana imprese di intrattenimento, Gianni Indino che si dice addirittura invidioso dell’evento. “Ci chiediamo spesso se da noi, a Rimini, questo tipo di eventi siano utili, visto che comunque la nostra località è piuttosto conosciuta: la risposta è sì, perché questo tipo di manifestazioni creano comunque sviluppo per il territorio. In particolare, Vasco Rossi viene ogni anno in vacanza a Rimini: il solo fatto di essere presente per un paio di settimane in città attira moltissime persone che, grazie anche all’indole cordiale dell’artista, vengono apposta per poterlo incontrare”.

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