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| 21 gen 2021 | 19:24

Coppia stuprava e torturava giovani baby sitter. Pena ridotta a 9 anni per lui e 5 per lei

Una storia agghiacciante, ormai entrata nella cronaca veronese, che riguarda una coppia accusata di violenza sessuale, sequestro di persona, tortura e minacce fatte a tre giovani baby-sitter nel gennaio 2019. Una ragazza era stata bruciata con le sigarette e costretta a bere vodka

Coppia stuprava e torturava giovani baby sitter
di Redazione

VERONA. Una storia agghiacciante, ormai entrata nella cronaca veronese, che riguarda una coppia accusata di violenza sessuale, sequestro di persona, tortura e minacce fatte a tre giovani baby sitter nel gennaio 2019.

 

La Corte d’Appello di Venezia ha confermato la condanna, riducendo lievemente la pena rispetto alla sentenza di primo grado, nei confronti di Mirko Altimari e Giulia Buccaro, i coniugi veronesi. I due sono stati condannati rispettivamente a 9 anni e a 5 anni e 6 mesi di carcere.

 

In primo grado la sentenza del Tribunale di Verona era stata rispettivamente di 11 anni, e 6 anni e 8 mesi. I giudici hanno escluso l’aggravante della procurata sofferenza.

 

Lo schema era semplice: Buccaro contattava le ragazze in cerca di un lavoro come baby sitter, e poi successivamente lei e Altimari le stupravano. Secondo quanto raccontato da una delle povere vittime, a gennaio 2019, la donna andò a prenderla in macchina con la scusa poi di parlare dei dettagli del lavoro come baby-sitter.

 

La ragazza era stata fatta sedere sul sedile posteriore dell’auto dove poi l'aggressore aveva iniziato a molestarla. E sempre Buccaro l’aveva presa per i capelli e schiaffeggiata fino a farla sanguinare per poi portarla nel prato dove il compagno aveva abusato di lei.

 

La stessa ventenne venne obbligata a bere vodka, per poi essere frustata con un ramo, bruciata con le sigarette e obbligata a un rapporto orale con entrambi che filmarono ogni cosa.

 

Per fortuna la vittima ebbe il coraggio di denunciare nonostante l’avessero minacciata che avrebbero pubblicato su Facebook le foto di lei nuda.

 

La giovane vittima andò in questura, fornì il numero di cellulare dell’imputata e 4 giorni dopo la coppia venne arrestata dalla polizia. In seguito, controllando i telefonini in uso ai due imputati (tre in totale) emersero centinaia di immagini e video di rapporti sessuali con giovani donne che poi denunciarono di essere state anche loro vittime della coppia.

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