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| 23 nov 2021 | 09:53

''Corona party'', le indagini partite da 3 no vax finiti in ospedale dopo essersi infettati per avere il green pass

L'intervento di Patrick Franzoni, dirigente della Azienda sanitaria dell'Alto Adige, durante il programma 'Mattino 5'. Le forze dell'ordine stanno portando avanti le indagini in alcune zone della provincia grazie anche all'aiuto dei medici che hanno segnalato i territori da dove provenivano le persone ricoverate che hanno ammesso di aver partecipato a questi “corona party"

Corona party'', le indagini partite da 3 no vax finiti in ospedale dopo essersi infettati per avere il green pass

BOLZANO. “Un metodo folle e assolutamente pericoloso” non usa mezzi termini Patrick Franzoni, dirigente della Azienda sanitaria dell'Alto Adige che questa mattina, nel corso di una intervista nel programma “Mattino 5” ha parlato dei cosiddetti “corona party” sui quali sono state aperte delle indagini da parte dei carabinieri.

 

Il medico ha raccontato di essere venuto a conoscenza di questo stratagemma perché 3 persone che hanno deciso di infettarsi per ottenere poi il green pass senza vaccino alla fine sono invece finiti in ospedale.

 

“Stiamo parlando – ha spiegato il dottor Franzoni – di una sorta di riunioni che si svolgono in ambienti chiusi. Alcune persone infettate si mescolano tra le persone e questo sarebbe lo stratagemma per cercare di ottenere, dopo la guarigione se ci si arriva, il green pass”.

 

 

Tre pazienti che però nei giorni scorsi sono stati ricoverati, “sono proprio tre partecipanti a queste riunioni” a dimostrazione di come il virus sia pericolosissimo e di come non si possa scherzare. “Sono fenomeni da evitare – ha spiegato ancora Franzoni – che possono portare alla terapia intensiva o anche alla morte”.

 

Le forze dell'ordine stanno portando avanti le indagini in alcune zone della provincia grazie anche all'aiuto dei medici che hanno segnalato i territori da dove provenivano le persone ricoverate che hanno ammesso di aver partecipato a questi “corona party”.

I reato ipotizzabile è quello di epidemia colposa a carico di chi ha volutamente infettato gli altri ma nel momento in cui uno di questo soggetti che si è fatto infettare dovesse morire di potrebbe dover rispondere anche di omicidio colposo.

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