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Coronavirus, bloccate anche in Trentino le dosi del lotto di Astrazeneca sospetto. L'Apss: ''Non devono preoccuparsi le persone che lo hanno già ricevuto''

Mentre in tutto il Nord Est i carabinieri dei Nas stanno procedendo ai sequestri anche in Trentino in via precauzionale vengono sospese le dosi del lotto oggetto delle indagini per omicidio colposo della procura di Siracusa e delle autorità sanitarie. L'Aifa precisa che ''non è stato stabilito alcun nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino e gli eventi segnalati'' ma che la procedura è necessaria in via precauzionale a garanzia della sorveglianza e della sicurezza per le persone a cui il vaccino viene proposto

Di Luca Pianesi - 11 March 2021 - 18:42

TRENTO. Sospese anche in Trentino le dosi rimanenti del lotto ABV2856 di Astrazeneca bloccato in tutta Italia e rassicurazioni per chi lo ha già ricevuto: ''Le persone che hanno ricevuto il vaccino in questi giorni non devono preoccuparsi perché non abbiamo particolari «allerte» nei soggetti vaccinati nel nostro sistema di farmacovigilanza. Anzi - spiega l'Apss - il tasso di segnalazione di effetti collaterali locali o generali di AstraZeneca fino al 7 marzo è leggermente più basso (0,72%) di quello di Pfizer (0,84%). Il ritiro del lotto da parte di Aifa è precauzionale e non è stato ancora individuato alcun nesso causale tra la somministrazione del vaccino e alcuni eventi gravi segnalati in questi giorni sul territorio nazionale''. 

 

La comunicazione arriva mentre in tutto il Nord Est i carabinieri dei Nas stanno sequestrando i flaconi del lotto (si parla di svariate migliaia di dosi) dopo che l’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, lo sospeso ''in via precauzionale'' in reazione ad alcuni ''eventi avversi gravi''. L'Aifa precisa poi che ''non è stato stabilito alcun nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino e gli eventi segnalati'' ma è chiaro che questo tipo di interventi vanno fatti in via precauzionale a garanzia della sorveglianza e della sicurezza per le persone a cui il vaccino viene proposto.

 

Tra questi i casi di ''eventi avversi gravi'' ci sono due casi segnalati nelle ultime ore in Sicilia e che riguardano un sottufficiale della Marina e un ispettore della Polizia di Stato, morti nei giorni scorsi. In particolare sul decesso di Stefano Paternò, sottufficiale della Marina, la procura di Siracusa ha aperto un'inchiesta anche se è la stessa procuratrice della Repubblica a invita alla calma: "Niente allarmismi ed evitiamo di creare una psicosi collettiva. Può trattarsi di una coincidenza. Solo l'autopsia ci chiarirà le cause della morte".

 

Paternò è morto per arresto cardiaco in casa sua 12 ore dopo la somministrazione del vaccino. Nell’esposto, i legali della famiglia chiedono di indagare specificando che ''essendo il decesso chiaramente ascrivibile alla somministrazione del vaccino va verificata nell'interesse della collettività l'ipotesi di uno stock di fiale difettose o di improvvide manovre o ogni altra possibile causa''. Tra i 21 indagati dalla procura di Siracusa con l’ipotesi di reato di omicidio colposo c’è tutta la ''filiera'' del vaccino, dalla stessa società AstraZeneca fino al personale dell’ospedale militare di Augusta che lo ha inoculato passando per il sistema di conservazione dello stesso.

 

La notizia arriva nello stesso giorno in cui la Danimarca ha sospeso in via precauzionale la vaccinazione con Astrazeneca per sospetti legati alla coagulazione del sangue. Il ministro della salute ha spiegato su Twitter: ''Le autorità sanitarie hanno sospeso, a causa di misure precauzionali, la vaccinazione con AstraZeneca a seguito del segnale di un possibile effetto collaterale grave sotto forma di coaguli di sangue fatali. Al momento non è possibile stabilire se esista una connessione. Agiamo in anticipo, deve essere indagato a fondo''.  

 

Questo il comunicato dell'Azienda sanitaria del Trentino

 

A seguito della comunicazione di Aifa in merito alla sospensione del lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca su tutto il territorio nazionale sono scattate immediate verifiche anche in Trentino. Dalle ricerche effettuate risulta che una parte del lotto è stata consegnata anche all’Azienda provinciale per i servizi sanitari e che 2045 dosi sulle 2200 arrivate il 10 Febbraio sono state somministrate entro la prima settimana di marzo.

 

Dal momento che non sono state registrate reazioni avverse immediate o problematiche di alcun tipo associate al lotto in questione, viene ribadita la sicurezza, oltre all'efficacia, del vaccino anti Covid-19. Apss, così come tutte le altre Regioni coinvolte, sta effettuando tutte le verifiche del caso e sta monitorando attentamente la situazione in stretto raccordo con Aifa e l'Istituto Superiore di Sanità.

 

Le persone che hanno ricevuto il vaccino in questi giorni non devono preoccuparsi perché non abbiamo particolari «allerte» nei soggetti vaccinati nel nostro sistema di farmacovigilanza. Anzi, il tasso di segnalazione di effetti collaterali locali o generali di AstraZeneca fino al 7 marzo è leggermente più basso (0,72%) di quello di Pfizer (0,84%). Il ritiro del lotto da parte di Aifa è precauzionale e non è stato ancora individuato alcun nesso causale tra la somministrazione del vaccino e alcuni eventi gravi segnalati in questi giorni sul territorio nazionale. 

 

Aifa sta effettuando tutte le verifiche del caso, acquisendo documentazioni cliniche in stretta collaborazione con i Nas e le autorità competenti. I campioni di tale lotto verranno analizzati dall'Istituto Superiore di Sanità. Aifa comunicherà tempestivamente qualunque nuova informazione dovesse rendersi disponibile.

 

In ogni caso, per precauzione è stato sospeso l'utilizzo di tutte le dosi rimanenti del lotto ABV2856 e la campagna vaccinale continua in sicurezza con gli altri lotti di vaccino.

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