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Coronavirus, Ferro: ''AstraZeneca fondamentale anche per i soggetti vulnerabili, non perdiamo l'occasione della vaccinazione''

Per il direttore del Dipartimento Prevenzione dell'Azienda Sanitaria di Trento, Astrazeneca "E' importantissimo perché riduce la mortalità e il numero di persone che necessitano di ricovero"

Pubblicato il - 12 marzo 2021 - 18:44

TRENTO. “Le persone possono stare tranquille, non bisogna perdere l'occasione di vaccinarsi”. Questo l'appello che è arrivato questa sera dal direttore del Dipartimento Prevenzione dell'Azienda Sanitaria di Trento, Antonio Ferro, in merito alla vicenda che ha investito un lotto del vaccino AstraZeneca che, solamente per precauzione, è stato ritirato. (QUI L'ARTICOLO)

Si tratta del lotto ABV2856 di AstraZeneca ritirato da Aifa in via precauzionale senza che fino ad oggi sia stato ancora individuato alcun nesso causale tra la somministrazione del vaccino e alcuni eventi gravi segnalati in questi giorni sul territorio nazionale.

 

Questo lotto, ha spiegato Ferro, è stato distribuito sul territorio tra l'11 e il 17 febbraio in circa 250 mila dosi e per in Trentino ne sono arrivate 2200. “Noi le abbiamo distribuite prevalentemente ai medici di famiglia – ha spiegato Ferro – e ne sono state fatte 2045 dosi il resto le stiamo riavendo indietro. Le persone che hanno fatto il vaccino in quella data e non hanno avuto sintomi possono stare assolutamente tranquille”.

 

Le segnalazioni di reazioni, verificate immediatamente dall'Azienda sanitaria, “sono state inferiori addirittura di Pfizer e Moderna e non ci sono allerte” spiega il direttore del Dipartimento Prevenzione dell'Apss. “Coloro che sono stati vaccinati devono stare tranquilli”. Il ritiro del lotto è stato fatto “in via precauzionale” e dimostra il funzionamento del “sistema di farmaco-vigilanza”.

 

Per quanto riguarda le vaccinazioni che vengono fatte in questi giorni è bene ricordare che si tratta di lotti diversi. “Questo vaccino – ha spiegato ancora il dottor Ferro – è molto efficace anche nei soggetti vulnerabili. Solo per i super fragili sono consigliati Pfizer o Moderna. Per il 99% dei casi Astrazeneca è importantissimo perché riduce la mortalità e il numero di persone che necessitano di ricovero”.

 

Infine l'appello a non temere la vaccinazione. “Se compariamo i rischi ipotetici di questo vaccino e le reazioni collaterali che vanno dall'aumento della temperatura, alla mialgia per 12 – 24 ore – spiega Ferro - e i rischi dovuti al Covid si capisce subito che è importante fare la vaccinazione”.

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