Contenuto sponsorizzato

Coronavirus, in Alto Adige già somministrate 2520 dosi del lotto sospetto di AstraZeneca. L'Azienda sanitaria: "Nessuna segnalazione di reazioni avverse"

In Alto Adige non è stata sospesa alcuna somministrazione del vaccino, dopo il caso del lotto sospetto di AstraZeneca che sta tenendo sulle spine mezza Europa. Oltre 2500 dosi di questo sono infatti già state applicate. L'Azienda sanitaria rassicura: "Nessuna segnalazione di reazioni avverse"

Pubblicato il - 11 March 2021 - 19:08

BOLZANO. Il lotto di AstraZeneca temporaneamente sospeso in diversi Paesi europei non è attualmente in uso in Alto Adige. A comunicarlo è l'Azienda sanitaria locale, che a seguito della segnalazione di eventi avversi correlati alla somministrazione di dosi di uno specifico lotto del vaccino anglo-svedese, ha deciso di informare la popolazione dopo la sospensione dell'uso decisa dall'Agenzia italiana del farmaco.

 

Questa, ad ogni modo, sottolinea che al momento non è noto alcun nesso causale tra la somministrazione del vaccino e gli eventi avversi. Nondimeno, le dosi di vaccino a disposizione del Servizio sanitario altoatesino non appartengono al lotto ABV2856 e per questo la campagna vaccinare provinciale prosegue come previsto.

 

All'inizio di febbraio, l'Azienda sanitaria dell'Alto Adige aveva ricevuto e applicato 2520 dosi di questo lotto. E finora, assicurano dall'Azienda sanitaria, “non ci risultano pervenute segnalazioni su gravi effetti avversi legati alla vaccinazione in Alto Adige di questo vaccino”. Così come Aifa, anche Ema, l'Agenzia europea per i medicinali, afferma che non ci sono prove che attualmente dimostrino una correlazione tra i disturbi della coagulazione in Danimarca e in altri Paesi e la somministrazione del vaccino AstraZeneca.

 

Questa dichiarazione è stata resa necessaria dopo la sospensione delle somministrazioni. Il Comitato di sicurezza dell'Ema si è già attivato e sta esaminando le prove, indagando sui casi segnalati provenienti da questo lotto, così come qualsiasi altro caso di eventi tromboembolici e altri indicenti legati a coaguli di sangue segnalati in seguito alla vaccinazione. “Le informazioni disponibili ad oggi – scrivono da Bolzano – indicano che il numero di eventi tromboembolici non è più alto negli individui vaccinati che nella popolazione generale. A partire dal 9 marzo 2021, sono stati riportati 22 casi di eventi tromboembolici tra i 3 milioni di persone vaccinate con il vaccino Covid-19 di AstraZeneca in Europa”.

 

Intanto anche in Trentino sono state bloccate le dosi del lotto sospetto di AstraZeneca. L'Azienda provinciale per i servizi sanitari ha però rassicurato: “Non devono preoccuparsi le persone che lo hanno già ricevuto”.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 27 novembre 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
29 novembre - 13:35
Con una mail indirizzata “a tutto il personale provinciale (compresi direttori e dirigenti)” la Provincia cerca 120 volontari per seguire le [...]
Cronaca
29 novembre - 13:03
Non è ancora stata precisata la causa del decesso, se sia collegato a un incidente oppure a un malore. I soccorsi sull'Etna sono stati ostacoli e [...]
Cronaca
29 novembre - 13:56
Si moltiplicano le segnalazioni e dopo il caso in Val di Non e quello a Bolzano oggi sono arrivate le denunce per altri due studi, uno in [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato