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Coronavirus, anche la Danimarca sospende il vaccino AstraZeneca. In Brasile la pandemia causa 2.286 morti in 24 ore

Qualche giorno fa anche l'Austria aveva bloccato un lotto dopo che si erano verificati dei casi coagulazione del sangue. L'Ema aveva smentito che le cose fossero collegate ma oggi anche in Danimarca si è proceduto alla sospensione temporanea

Di L.P. - 11 marzo 2021 - 13:32

TRENTO. ''Le autorità sanitarie hanno sospeso, a causa di misure precauzionali, la vaccinazione con AstraZeneca a seguito del segnale di un possibile effetto collaterale grave sotto forma di coaguli di sangue fatali. Al momento non è possibile stabilire se esista una connessione. Agiamo in anticipo, deve essere indagato a fondo''. Questo il ministro della salute della Danimarca Magnus Heunicke ha annunciato che il Paese scandinavo si allinea ad Austria, Estonia, Lituania, Lettonia e Lussemburgo che hanno sospeso temporaneamente l'uso del vaccino AstraZeneca.

 

 

 

 

L'Austria aveva sospeso l'uso di un lotto dopo che a quattro pazienti erano state diagnosticate preoccupanti coagulazioni del sangue ed è proprio questa la ragione addotta dalle autorità danesi per la sospensione temporanea. L'Ema, poi, come le autorità austriache hanno affermato che non è stato il vaccino AstraZeneca a provocare la morte di un'infermiera. "Al momento non ci sono indicazioni che la vaccinazione abbia causato queste condizioni, che non sono elencate come effetti collaterali di questo vaccino", ha detto in un comunicato l'Agenzia europea del farmaco, riferendosi anche al caso di un'altra infermiera ricoverata in ospedale dopo la vaccinazione.

 

E in merito a quanto riportato dai danesi l'azienda ha replicato spiegando che ''la sicurezza del paziente è la massima priorità per AstraZeneca. I regolatori hanno standard di efficacia e sicurezza chiari e rigorosi per l’approvazione di qualsiasi nuovo medicinale, compreso il vaccino anti-Covid di AstraZeneca. La sicurezza del vaccino è stata ampiamente studiata in studi clinici di fase III e dati sottoposti a revisione paritaria confermano che il vaccino è stato generalmente ben tollerato''.

 

Intanto mentre la corsa al vaccino subisce, inevitabilmente, degli intoppi e tutti gli Stati del mondo stanno facendo la corsa ad assicurarsi più dosi possibile il virus sta travolgendo nuovamente interi Paesi. L'Italia è uno di quelli più colpiti da questa terza ondata, ma c'è chi ieri ha fatto registrare 2.286 nuovi decessi in 24 ore: è il Brasile che si sta distinguendo con il governo Bolsonero, per essere stata una delle parti del mondo ad aver gestito peggio in assoluto l'epidemia tra negazionismo e varianti.

 

Gli oltre 2.200 morti di mercoledì (che arrivano dopo i 1.972 di martedì) portano il conteggio ufficiale a 270.000 decessi nel solo Brasile dove si contano 11,2 milioni di contagi da inizio epidemia. E per uno Stato sempre più in crisi ce n'è un altro che si sta distinguendo per la campagna vaccinale: è il Cile che è diventato il paese più veloce al mondo a somministrare il vaccino con una media di 1,08 dosi giornaliere ogni 100 abitanti negli ultimi sette giorni.

 

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