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Coronavirus, da Mori le creme contro le irritazioni da mascherina: pure coach Dan Peterson fra i clienti

L’idea innovativa di Michele Moggio, farmacista di Besagno, che ha saputo combinare erboristeria e biotecnologia, mescolando saperi tradizionali e scienza moderna per far nascere una nuova crema idratante lenitiva per far fronte alle irritazioni cutanee causate dall’uso della mascherina e dalla sanificazione frequente delle mani. Come è nata la sua passione? “La nonna preparava l’olio di iperico e mi insegnava i nomi delle diverse piante delle nostre montagne”

Di Tiziano Grottolo - 16 March 2021 - 16:49

MORI. La passione per le erbe officinali della nonna trasformata dal nipote in un moderno progetto d’impresa ad alto valore aggiunto. Si potrebbe riassumere così il percorso professionale e di vita del farmacista Michele Moggio, classe 1985, titolare della Voxal Corporation di Besagno, piccola frazione montana del comune di Mori. “La nonna – racconta – preparava l’olio di iperico e mi insegnava i nomi delle diverse piante delle nostre montagne. Così, a 8 anni, ho cominciato a distillare i miei primi profumi. Estraevo le essenze dalle erbe e fiori che raccoglievo nel giardino di casa o durante le passeggiate nella natura, come lavanda, melissa e salvia”.

 

Poi, l’incontro con un erborista. “Fu gentile, mi spiegò che cos’è la fitoterapia e mi regalò dei libri sull’argomento”. Di qui, la scelta di studiare farmacia all’Università di Padova, di specializzarsi proprio in questo ambito e di aprire nel 2018, grazie anche al bando Seed Money per l’imprenditorialità innovativa, la Voxal Corporation un’azienda per la produzione di cosmeceutici. Infine, l’avvento della pandemia che rischiava di destabilizzare la neonata attività.

 

“Per me – dice Moggio – la parte di ricerca, così come l’aggiornamento, il confronto con altre realtà simili alla mia e lo studio di nuove piante provenienti da tutto il mondo sono importanti tanto quanto la produzione vera e propria”. E allora ecco che le irritazioni provocate dall’uso della mascherina o dall’utilizzo frequente del gel sanificante sulle mani sono diventate oggetto di un’analisi specifica, presentata al “Bando Pmi Covid”, finanziato dalla Provincia di Trento e gestito da Trentino Sviluppo. Grazie a un contributo pubblico di 20mila euro Voxal ha testato e messo in produzione nell’autunno 2020 una crema lenitiva-idratante proprio per contrastare gli effetti collaterali dell’uso della mascherina e del frequente lavaggio delle mani.

 

 

La sfida è stata quella di formulare prodotti per la cura della pelle, ma nel rispetto di standard elevati, quasi farmaceutici. Nel laboratorio di Besagno, infatti, ci sono rigidi protocolli per il controllo particellare dell’aria, tre batterie per le filtrazioni a terra, controllo dell’umidità e della temperatura ogni minuto e infine raggi Uv che ogni notte sterilizzano macchinari e superfici. Nello specifico, il contributo Seed Money-FESR è stato utilizzato da Voxal per testare la sicurezza e l’efficacia clinica di 32 prodotti su un campione di popolazione con “pelle sensibile”. Di questi, i nove migliori sono stati messi in produzione. Anche il packaging da 100 millilitri, doppio rispetto a quelli normalmente utilizzati in profumeria, è stato pensato per ridurre la produzione di rifiuti e la conseguente immissione di plastiche nell’ambiente.

 

Uno dei principali punti di forza è quello di aver saputo combinare erboristeria e biotecnologia, mescolando saperi tradizionali e scienza moderna. Le creme infatti, nascono dall’unione tra prodotti naturali tipici del Baldo come il cardo mariano o la bardana e il frutto delle più moderne biotecnologie come i peptidi biomimetici, proteine prodotte in laboratorio che riproducono l’azione delle proteine naturali. L’idea si contraddistingue anche per la personalizzazione dei trattamenti. In sede si può eseguire una mappatura completa dei parametri della pelle, al fine di valutare il percorso cosmeceutico più adatto alle proprie esigenze. In poco tempo l’idea di moggio si è rivelata un successo, tanto che fra i primi utilizzatori dei prodotti Voxal non mancano le celebrità, come il coach e commentatore televisivo del basket Dan Peterson e la moglie Laura, che hanno scoperto Voxal durante una vacanza in Trentino e si sono convertiti ben presto in ambasciatori dell’iniziativa.

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