Coronavirus e sport, il sindaco smentisce le voci: "Nessuna sanzione dalla polizia locale e nessuna discrepanza d'interpretazione tra comune e Pat"
L'intervento del sindaco è arrivato dopo la notizia data da un quotidiano nella quale si faceva riferimento a sanzioni date ai cittadini dalla polizia locale e alla discrepanza di interpretazione delle regole tra Comune e Provincia. Ianeselli: "Non c'è alcuna discrepanza di interpretazione tra Provincia e Comune, dato che è stata concordata assieme"

TRENTO. Nessuna sanzione da parte della polizia locale a cittadini che praticano attività sportiva in forma individuale, i quali possono inoltre partire dalla propria abitazione con l'automezzo e rimanendo nel proprio comune di residenza fare sport individuale.
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A ribadirlo è il Comune di Trento che attraverso una nota ha voluto chiarire e smentire alcune informazioni che erano state pubblicate da un quotidiano locale. Le regole inerenti la possibilità di praticare attività sportiva individuale, viene spiegato, sono state anche ampiamenti divulgate dall'ufficio stampa comunale.

“La polizia locale – si è voluto precisare - non ha emesso alcuna comunicazione relativa a presunte sanzioni in quanto inesistenti”. Ad intervenire sulla questione è anche il sindaco di Trento, Franco Ianeselli, attraverso un post su Facebook. “L'attività sportiva individuale – ha ribadito - è consentita e si può usare la macchina per iniziarla (dentro il proprio comune). Non c'è alcuna discrepanza di interpretazione tra Provincia e Comune, dato che è stata concordata assieme”.
Sulle sanzioni che sarebbero state fatte, secondo un quotidiano, sul territorio comunale Ianeselli ha spiegato: “Ho verificato con la Polizia Locale: non è stata fatta alcuna sanzione”.



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