Coronavirus e varianti, la Provincia con una nota di smentita a Il Dolomiti: ''Campioni tempestivamente inviati allo Zooprofilattico, analisi in corso''
La nota di diffida e rettifica del Servizio Avvocatura della Provincia in merito all'articolo pubblicato su www.ildolomiti.it sabato 13 febbraio

TRENTO. In merito all'articolo pubblicato da Il Dolomiti sabato 13 febbraio (QUI IL LINK), la Provincia di Trento, attraverso il proprio Servizio di avvocatura, con una nota di diffida e richiesta di rettifica ha chiarito:
Nel testo si riferisce che il responsabile dei rapporti con la stampa dell’Istituto zooprofilattico delle Venezie contattato telefonicamente, avrebbe dichiarato “Qui non abbiamo dati al momento sul monitoraggio del Trentino. Fino a due giorni fa non mi risultano essere arrivati campioni da analizzare dalla Provincia di Trento”. E si prosegue che “Fino ad oggi, infatti, report sul Trentino non ce ne sono nemmeno sul sito mentre proprio nelle scorse ore è uscita una nuova analisi sulle varianti diffuse in Veneto (tutto è fatto con grande trasparenza ed aggiornato online)".
Nell’articolo si afferma falsamente e ripetutamente che in Provincia di Trento non sarebbero state fatte le analisi per verificare la presenza delle varianti del Covid-19 sul territorio e che la Provincia Provincia autonoma di Trento non avrebbe inviato i campioni da esaminare all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie per la ricerca delle nuove varianti del virus.
E’ vero invece che la collaborazione con l'istituto Zooprofilattico e la Provincia di Trento è pienamente operante. La Provincia ha tempestivamente inviato i campioni da esaminare, le cui analisi sono in corso, come può confermare lo stesso Istituto Zooprofilattico.
Informazioni assunte presso lo stesso Istituto Zooprofilattico assicurano che non è stata rilasciata alcuna dichiarazione dal responsabile della comunicazione del tenore riferito nell'articolo.
Si tratta dunque di notizie non veritiere e lesive dell'immagine istituzionale della Provincia e tali da generare nella popolazione ingiustificato allarme e sfiducia.












