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Coronavirus, i sanitari non si vaccinano e l'Alto Adige "vira" su oltre 33mila over80. Si punta a finire in 2 mesi

Da giovedì 14 gennaio, in Alto Adige partirà la vaccinazione degli over80. L'anticipazione sulla tabella di marcia del governo è dovuta alla scarsa adesione registrata tra gli operatori sanitari, che solo nel 50% dei casi hanno deciso di sottoporsi al vaccino anti-Covid

Pubblicato il - 13 January 2021 - 17:59

BOLZANO. Giovedì 14 gennaio prenderanno avvio in Alto Adige le vaccinazioni degli over80. La scarsa adesione registrata fra gli operatori sanitari, sottoposti al vaccino solamente nel 50% dei casi (dato riferito ai dipendenti dell'Azienda sanitaria), ha infatti spinto le autorità sanitarie e politiche a “dirottare” le dosi su una delle categorie più a rischio.

 

L'operazione, che si rivolge ad un target di 33mila persone, punta dunque a ridurre il grande divario finora creatosi tra le altre regioni italiane e l'Alto Adige, fanalino di coda nella somministrazione dei vaccini anti-Covid, oltre che a utilizzare le scorte a disposizione e avanzate dallo scarso successo delle vaccinazioni tra i sanitari. Nel giro di 2 mesi massimo, gli oltre 30mila anziani dovrebbero ricevere un appuntamento e vaccinarsi.

 

Per l'assessore alla Salute Thomas Widmann, una partenza rapida risulta necessaria per ridurre il gap. “Siccome la percentuale di vaccinazione del personale rimane stabile, abbiamo anticipato la vaccinazione di questo gruppo a rischio, anche se lo Stato ne aveva programmato la vaccinazione solo in un secondo tempo. È estremamente importante dare a questa fascia della popolazione particolarmente fragile la possibilità di partecipare più rapidamente alle vaccinazioni; altri gruppi a rischio si aggiungeranno a breve”.

 

Secondo le previsioni, nei prossimi giorni dovrebbero essere 4000 le persone vaccinate. Dei numeri telefonici saranno pertanto disponibili a partire da giovedì 14 gennaio per prenotare l'appuntamento. Tutti coloro che non lo otterranno subito, verranno inseriti in una lista d'attesa e successivamente contattati dall'Azienda sanitaria. Ciò dipenderà, nondimeno, dalla disponibilità dei vaccini, che verranno integrati di numero solamente alla fine di gennaio.

 


 

I luoghi dove verranno eseguite le vaccinazioni saranno principalmente gli ospedali della provincia. “Coloro che partecipano alla vaccinazione dovrebbero portare con sé, se possibile, eventuali relazioni mediche e prescrizioni. Questo permetterà una procedura ancora più veloce della vaccinazione”, ha spiegato il direttore generale dell'Azienda sanitaria Florian Zerzer.

 

Il vaccino inoculato sarà quello messo a disposizione da BioNTech/Pfizer, che prevede una seconda dose dopo il 21º giorno dalla prima somministrazione. L'appuntamento per questa seconda e definitiva inoculazione avverrà in questo caso su comunicazione della stessa Azienda sanitaria. A partecipare potranno esservi solamente le persone che hanno già compiuto 80 anni al momento della vaccinazione.

 

È bene ripetere, vista anche la scarsa adesione mostrata finora in Alto Adige, che il vaccino è sicuro ed efficace. “E' l'unico strumento per uscire da questa situazione”, ha ribadito l'assessore Widmann.

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