Coronavirus, dagli operatori agli anziani al via le vaccinazioni nelle Rsa, Parolari: ''Tra gli ospiti adesione che arriva al 90%. Più bassa quella degli operatori''
Per Upipa l'obiettivo è quello di arrivare a fine gennaio con la messa in sicurezza delle strutture. Tra gli operatori che sono a contatto con gli anziani l'adesione al vaccino si aggira per il momento tra il 50 e il 60%. "E' importante fornire informazioni corrette per far prendere scelte consapevoli. A fine gennaio valuteremo la situazione e vedremo le decisioni da assumere"

TRENTO. Sono partite oggi le prime vaccinazioni contro il Covid19 all'interno delle Rsa del Trentino. Sono 12 le strutture di Upipa che hanno iniziato, altre lo faranno il 2 di gennaio e altre ancora il 4. “L'obiettivo è entrare a regime con la prossima settimana e terminare, con il richiamo, attorno la fine di gennaio” ci spiega la presidente di Upipa, Francesca Parolari.

Ovviamente lo sforzo messo in campo è importante per le 43 strutture Upipa presenti sul territorio. “Nelle nostre strutture abbiamo raccolto in due giorni una forte percentuale di adesione. Parliamo di circa il 90% tra gli ospiti e questo è un risultato importante che ci fa ben sperare veramente che nel tempo ci sia una buona risposta.
L'obiettivo, come già detto, è quello di avere la maggior parte delle strutture in sicurezza per la fine di gennaio. Meno alta, invece, è la percentuale di adesione alla vaccinazione contro il Covid19 tra gli operatori. Lo dicono i numeri che sono stati registrati sempre negli ultimi giorni tra quelli che sono più a contatto con gli utenti nelle strutture Upipa. “Qui arriviamo ad una percentuale del 50 – 60% di adesione. La situazione è però a macchia di leopardo. Dobbiamo considerare che è un percorso di consapevolezza e il nostro impegno deve essere indirizzato a fornire informazioni per far prendere decisioni in consapevolezza” dice la presidente di Upipa.

I vaccini nelle Rsa non sono obbligatori. Nessuna imposizione quindi. “Non esiste alcuna obbligatorietà – spiega ancora Parolari – ma per me è un percorso che ha bisogno di tempo per cercare di sensibilizzare, formare e poi valutare. Più la percentuale è alta meno è il rischio che il virus possa girare nelle strutture. Diciamo che può essere tollerabile una piccola percentuale di personale non vaccinato. Certo, deve essere bassa altrimenti il virus riesce ancora a diffondersi”.
Le vaccinazioni sono iniziate oggi e proseguiranno anche domani primo dell'anno. “A fine gennaio valuteremo la situazione e vedremo le decisioni da assumere” ha concluso Parolari.














