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Coronavirus, 2 mila dosi di vaccino arrivate in Trentino, 1457 quelle somministrate in Rsa e ospedali. Benetollo: ''Al momento nessuna reazione grave''

Prosegue la campagna di vaccinazione su tutto il territorio. Domenica ci sarà una seduta straordinaria per somministrare il vaccino a 140 - 150 sanitari. Non si registrano reazioni gravi, il direttore dell'Azienda sanitaria: ''C'è un piccola percentuale di persone che il giorno dopo o durante la notte sente del dolore al braccio ma sono numeri piccoli''

Di Giuseppe Fin - 01 January 2021 - 19:23

TRENTO. Alle 20.30 del 31 dicembre erano 1457 le persone, tra ospiti di Rsa e professionisti sanitari che in Trentino risultavano aver già ricevuto la prima dose del vaccino anti-Covid19. Il dato è stato fornito dall'assessora Stefania Segnana che ha precisato come siano 1.116 le persone vaccinate in Rsa e Apsp mentre 341 i sanitari negli ospedali.

 

Dopo le prime 100 dosi della scorsa domenica, la campagna di vaccinazione prosegue anche sul nostro territorio. L'intoppo negli ultimi giorni per il maltempo che ha portato ad un ritardo nelle consegne delle fiale sembra essere superato. Da ieri è iniziata con un buon ritmo anche la vaccinazione nelle case di riposo. Upipa ha segnalato che circa il 90% degli ospiti aderisce alla somministrazione, percentuale che scende al 50 - 60% per i sanitari nelle strutture (QUI L'ARTICOLO).

 

“Possiamo ritenerci soddisfatti per come sta andando la campagna vaccinale che continuerà nelle case di riposo e in tutti gli ospedali anche nei prossimi giorni. Fino ad oggi sono state consegnate 2 mila dosi delle 4.800 previste” ha spiegato l'assessora.

 

Fondamentale è il segnale dato dalle vaccinazioni a cui si sottopongono i sanitari sul territorio. Il vaccino è importante per la lotta contro il covid19 e proprio questa domenica è stata programmata una seduta straordinaria di vaccinazione per 140 – 150 sanitari sul territorio.

 

Sul fronte delle reazioni avverse, al momento non sono state registrate situazioni gravi. “Stiamo monitorando la situazione – ha spiegato il direttore generale dell'Azienda sanitaria – e al momento, a dire la verità, abbiamo meno effetti di quelli che si potevano pensare. C'è un piccola percentuale di persone che il giorno dopo o durante la notte sente del dolore al braccio ma sono numeri piccoli. Non abbiamo percepito notizie di problemi particolari nemmeno a livello nazionale”.

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