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Vaccini anti-Covid19, Ferro: ''Pronti alla somministrazione di massa quando avremo dalle 10 alle 15 mila dosi alla settimana''

Entro il 20 - 25 gennaio l'obiettivo è quello di mettere in sicurezza tutto il personale sanitario. Intanto proseguono senza sosta le somministrazioni anche all'interno delle Case di riposo

Pubblicato il - 09 January 2021 - 18:16

TRENTO. La campagna vaccinale continua a correre in Trentino “entro il 20 – 25 gennaio contiamo di arrivare alla copertura di tutti gli operatori sanitari” ha spiegato il direttore sanitario dell'Apss, Antonio Ferro.

 

Fino ad oggi, ha detto in conferenza stampa il presidente Maurizio Fugatti, sono state somministrate 7120 dosi e di queste, circa 2400 sono andate alle residenze per anziani.

“Ci sono stati degli errori nei dati inseriti sui siti ministeriali – ha spiegato  Fugatti – ma possiamo dire che il Trentino si trova tra il 70 e il 75% dei vaccini somministrati rispetto a quelli che ci sono stati consegnati. Siamo tra i primi in Italia e il nostro obiettivo è quello di riuscire a coprire il prima possibile gli anziani".

 

Il piano delle vaccinazioni, insomma, sta proseguendo. L'adesione da parte del mondo sanitario è molto alta e accanto a questo anche altri comparti stanno chiedendo a gran voce la possibilità di ricevere la somministrazione del siero. “Un segnale – spiega ancora Ferro – per il quale devo ringraziate tutti perché questa chiamata alle armi è stata colta. E' stato fatto dai medici di famiglia fino ai pediatri ma anche da Upipa e Spes”.

 

Nel corso di queste prime settimane di vaccinazione, ha spiegato il direttore sanitario, sono state conservate alcune dosi del vaccino in modo tale di avere la sicurezza per la seconda somministrazione necessaria affinché vi sia l'immunità al Coronavirus.

 

Per quanto riguarda la vaccinazione di massa l'Azienda sanitaria si è già messa in moto per organizzare questa importante fase. “Lo si potrà fare – spiega Ferro – solamente nel momento in cui arriveranno dalle 10 alle 15 mila vaccinazioni alla settimana con la partecipazione poi anche della medicina di famiglia. In tre mesi riusciremo a coprire la popolazione fragile e cioè chi ha più di 80 anni fino agli over 70enni”. Ovviamente l'arrivo dei vaccini dipende dal Ministero. Verranno seguire poi le indicazioni nazionali sulle categorie chiamate a partire dai soggetti immunodepressi a quelli più giovani la cui vaccinazione potrebbe essere prevista per fine anno.

 

“Quando partirà la vaccinazione di massa – ha spiegato Ferro – ci si potrà prenotare online ottenendo in questo modo un codice per arrivare direttamente alla vaccinazione. Ci sarà poi un piano straordinario per chi si trova a casa e non può muoversi”.

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