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Coronavirus, il generale Figliuolo: ''Il Trentino alla svolta sui vaccini''. E in Alto Adige approva il test nasale: ''Tracciamento bolzanino modello per l'Italia''

Il commissario per l'emergenza coronavirus, insieme a Fabrizio Curcio (capo della Protezione civile nazionale), accompagnato dal presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, e dall'assessora Stefania Segnana ha visitato l'hub vaccinale di Trento Fiere e il drive through di in via Fersina. Il generale si è recato anche in Alto Adige: "Qui ho visto un lavoro eccezionale dal punto di vista logistico e scientifico"

Di Luca Andreazza - 14 May 2021 - 18:00

TRENTO. "Il Trentino alla svolta sui vaccini, può raddoppiare le sue capacità". Così Francesco Paolo Figliuolocommissario all’emergenza Covid, in queste ore sul territorio regionale. Il generale ha parlato di "numeri confortanti" per quanto riguarda la campagna, con riferimento particolare alla copertura per over 80, over 70 e persone fragili, che sono "sopra la media nazionale".

 

Il generale e commissario per l'emergenza coronavirus, insieme a Fabrizio Curcio (capo della Protezione civile nazionale), accompagnato dal presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, e dall'assessora Stefania Segnana ha visitato l'hub vaccinale di Trento Fiere e il drive through di in via Fersina. "Il Trentino - commenta Figliuolo - può raddoppiare la sua capacità di somministrazione con l’aiuto di medici di medicina generale, farmacie e calibrando i turni. Ci sono capacità elevatissime e grande professionalità".

 

Sui 42 giorni tra prima e seconda dose il generale ha avallato la procedura, confermata anche dal parere del Cts, un'organizzazione che ha permesso di vaccinare circa 30 mila trentini in più (Qui articolo). Quanto alle previsioni, le nuove dosi sono attese “tra fine maggio-inizio giugno”. Nel frattempo si conta sull’aumento della capacità vaccinale rinforzata anche dalla prevista apertura del grande drive through a San Vincenzo in zona Mattarello.

 

"Abbiamo fatto presente al generale Figliuolo - commenta Fugatti - la situazione della campagna vaccinale in Trentino. Il nostro territorio registra numeri importanti e sul tema della prima e seconda dose è stata presa una decisione non facile, ma che è risultata valida”. Il generale ha risposto anche agli imprenditori che hanno consegnato una lettera-appello per chiedere di poter vaccinare i lavoratori e rilanciare le attività economiche (Qui articolo).

 

"Ci vuole tempo - spiega Figliuolo - chiuderemo maggio con un totale di 17 milioni di dosi in tutto il Paese. A giugno se le previsioni saranno confermate potremo aprire gli oltre 730 punti nazionali a livello aziendale. Il piano nazionale funziona, riusciamo a somministrare il 90% di quello che arriva". Dal generale poi un ringraziamento a tutto il personale, dai medici ai volontari delle associazioni, impegnato nei centri vaccinali ("Oggi 2.250 in tutta Italia").

 

La curva epidemiologica è sotto controllo in questa fase dell'epidemia, ma non è mancato un invito alla prudenza. "Dall’emergenza usciremo tutti insieme - continua Figliuolo - anche con l’estate sarà necessario continuare a mantenere comportamenti corretti e avere voglia di vaccinarsi, lo dico anche ai giovani. Occorre evitare di essere vettore involontario di infezione, magari di varianti del Covid".

 

Il commissario per l'emergenza e il capo della Protezione civile si sono spostati anche in Alto Adige. "Qui ho visto un lavoro eccezionale dal punto di vista logistico e scientifico, e tante buone pratiche come un tracciamento eccellente", il commento di Figliuolo che ha affermato di voler verificare l'applicabilità su ampia scala del test antigenico nasale per un confronto con il ministero della Salute a Roma sulla possibilità di introdurlo anche altrove.

 

"In Alto Adige si è fatto un lavoro straordinario con gli over 80 e le categorie ai fragili, nelle quali si è arrivati ora al 96% di vaccinati, mentre il centro vaccinale è un hub di eccellenza, scalabile e in grado di contribuire al raddoppio della capacità dell'intera provincia. Siamo alla conclusione del nostro giro nei centri vaccinali italiani e abbiamo trovato qui un ottimo esempio di sinergia istituzionale a tutti i livelli". In conclusione Curcio ha auspicato un passaggio dalla gestione emergenziale "al ritorno alla gestione delle altre emergenze quali alluvioni e incendi che l’estate potrebbe portare con sé".

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