Contenuto sponsorizzato

Coronavirus, in Trentino calano i molecolari. L'allarme dei sindacati: ''Qualcosa non sta andando. Dalla Pat dicono che è tutto sotto controllo ma aumentano i contagi''

A parità di abitanti il Trentino ha infatti poco più di 2mila persone attualmente positive a fronte di quasi 12mila della Provincia di Bolzano, mentre inspiegabilmente a Trento i ricoverati in terapia intensiva sono il doppio di quelli di Bolzano e i deceduti da inizio pandemia in Trentino sono il 30% in più.

Pubblicato il - 13 January 2021 - 19:14

TRENTO. “La Giunta e i tecnici provinciali del Dipartimento Salute e dell’Apss debbono chiarire, dati alla mano, per quale ragione si sia ridotto il numero di tamponi molecolari tra dicembre e gennaio”. C’è molta preoccupazione nelle parole dei segretari provinciali di Cgil, Cisl, Uil di fronte al fatto  che nell’ultimo mese dell’anno scorso e nelle prime settimane del 2021 il numero di tamponi molecolari effettuati, gli unici conteggiati ad oggi dall’Istituto superiore di Sanità e utilizzati per il calcolo del tasso di contagi Rt, si sia ridotto da una media di 2.800 a 1.700 al giorno.

 

Per Cgil, Cisl e Uil “Non bisogna abbassare la guardia sull’emergenza sanitaria” soprattutto per quanto riguarda lo sforzo di testing e ricerca dei positivi Covid, nel momento stesso in cui ci sono all’orizzonte nuovi tamponi e la campagna vaccinale.

 

“Non ci possiamo permettere alcun rallentamento nelle misure di tracciamento dei contagiati – spiegano Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti -. E’ chiaro che qualcosa nelle strategie e nei report dell’Azienda sanitaria risulta poco coerente. Da giorni ci viene detto che la situazione è grave ma allo stesso tempo che è sotto controllo, tanto che per la Giunta si potrebbe riaprire di nuovo tutto. Intanto il livello di contagio da settimane è tornato a crescere ed Rt si è riavvicinato alla soglia di allarme. Allo stesso tempo si riducono progressivamente i numeri delle persone testate per la prima volta. Da mesi i conti non tornano. Basta guardare il confronto con l’Alto Adige”.

 

A parità di abitanti il Trentino ha infatti poco più di 2mila persone attualmente positive a fronte di quasi 12mila della Provincia di Bolzano, mentre inspiegabilmente a Trento i ricoverati in terapia intensiva sono il doppio di quelli di Bolzano e i deceduti da inizio pandemia in Trentino sono il 30% in più. “Medici, infermieri e operatori socio-sanitari, nelle strutture ospedaliere, nelle Apsp e sul territorio, sono allo stremo e non riescono a fronteggiare, se non a costo di sacrifici enormi, l’emergenza sanitaria legata al Covid 19 né possono farsi carico dell’attività ordinaria. Con il rischio di accumulare gravi ritardi che possono costare vite umane” spiegano i sindacati.

 

Per Cgil, Cisl e Uil è “comprensibile in questa situazione il grave stress emotivo della nostra popolazione a causa dei tanti sacrifici e limitazioni e per i danni causati alla nostra economia. Proprio per questo riteniamo sia necessario far fronte comune nella tutela della salute pubblica e dell’economia”. Per questo i sindacati rinnovano la proposta di un confronto anche con le categorie che rappresentiamo per far fronte comune e combattere tutti assieme questo maledetto virus.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 19 gennaio 2021
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

19 January - 19:52
Sono 317 le persone che ricorrono alle cure del sistema ospedaliero di cui 46 pazienti sono in terapia intensiva e 45 in alta intensità. Oggi sono stati comunicati 5 decessi, mentre sono 22 i Comuni con almeno 1 nuovo caso di positività
19 January - 20:34

Il dialogo con Roma sulla classificazione dell'Alto Adige e la situazione epidemiologica sono stati temi della seduta odierna della Giunta provinciale. C'è un aumento dei pazienti in terapia intensiva. Il governatore altoatesino: "Dati stabili, ma ci sono alcuni incrementi: se questo trend dovesse essere confermato anche nei prossimi giorni dovremo adottare misure restrittive"

19 January - 18:12

La truffa, secondo le indagini portate avanti dalla Guardia di Finanza e coordinate dalla Procura di Pisa, sarebbe stata fatta emettendo fatture false per 2,9 milioni di euro in modo da far risultare il prodotto biologico ed europeo quando in realtà era scadente e addizionato con sostanze chimiche 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato