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| 23 lug 2021 | 18:24

Coronavirus, partono le lettere ai sanitari no-vax. In Trentino 850 operatori non hanno mai risposto all'Apss

Sono state fissate d'ufficio le date per le vaccinazioni per quanto riguarda circa 850 operatori. Altri 1.000 sanitari hanno risposto per motivare la mancata adesione alla campagna, viene istituita una commissione interna per valutare le giustificazioni

Coronavirus, partono le lettere ai sanitari no-vax
di Redazione

TRENTO. Sono partiti oggi gli inviti formali alla somministrazione delle dosi per gli operatori sanitari che ancora non si sono sottoposti alla vaccinazione anti-Covid. Sono state fissate d'ufficio le date, poi eventualmente si procederà con gli adempimenti previsti dalla legge.

 

"Si tratta di circa 850 lettere recapitate agli operatori, per la maggior parte non impiegati in strutture dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, che non hanno mai risposto alle comunicazioni inviate nelle scorse settimane da Apss per approfondire i motivi della mancata vaccinazione. La lettera d’invito - si legge nella nota dell'Azienda - contiene già le due date della vaccinazione fissate d’ufficio al drive through di Trento dopo ferragosto".

 

Entro tre giorni dalla somministrazione della prima dose i sanitari dovranno inviare all'Apss la certificazione di avvenuta vaccinazione; in caso contrario verrà dato corso agli adempimenti previsti dalla legge per l’inosservanza dell’obbligo vaccinale.

 

"Oltre agli operatori che riceveranno la lettera - aggiunge l'Azienda provinciale per i servizi sanitari - ci sono poi circa altri mille sanitari che hanno risposto formalmente ad Apss motivando la mancata vaccinazione: a partire dalla settimana prossima saranno sentiti da una commissione interna di Apss che valuterà le varie giustificazioni e potrà confermare o meno l’esonero dall’obbligo di vaccinazione. Se la motivazione non sarà considerata sufficiente saranno invitati formalmente alla vaccinazione con una prenotazione d’ufficio".

 

L'Apss fornisce anche un ulteriore dettaglio dei numeri: sono circa 500 gli operatori non vaccinati che lavorano in strutture sanitarie di Apss, di questi 150 circa non hanno mai risposto alle comunicazioni dell'Apss e riceveranno quindi la lettera d’invito con le date fissate per la somministrazione.

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