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| 01 lug 2021 | 19:59

Sanitari no vax, Ferro: ''Un migliaio non hanno ancora risposto. Vaccinatevi, altrimenti dovremo prendere provvedimenti''

Il Trentino si prepara a intraprendere le azioni del caso per quegli operatori che sono effettuano la vaccinazione. Ferro: "Se non si dovesse ricevere risposta all'appello accorato di ricevere la dose, allora dovremo prendere i provvedimenti previsti dalla normativa"

Sanitari no vax, Ferro: Un migliaio non hanno ancora risposto

TRENTO. "I 30 giorni per ricevere la raccomandata sono in scadenza, quindi a breve vengono inviate le relative comunicazioni". Queste le parole di Antonio Ferro, direttore del Dipartimento di prevenzione, che aggiunge: "Il quadro che si delinea è che un migliaio di sanitari non hanno ancora risposto e non si sono fatti sentire".

 

In Alto Adige in queste ore sono partite le prime sospensioni dei sanitari no vax115 i dipendenti ai quali l'Azienda sanitaria ha deciso di inibire l'accesso ai reparti (Qui articolo). Anche il Trentino si prepara a intraprendere le azioni del caso per quegli operatori che sono effettuano la vaccinazione (Qui articolo). 

 

Secondo le stime della struttura commissariale per l'emergenza Covid, nel nostro Paese ci sono 45.753, tra medici, infermieri e personale sanitario in generale, i professionisti della sanità non ancora vaccinati. I numeri che vengono attribuiti alla Provincia di Trento sono i più elevati: qui i sanitari non vaccinati, sempre secondo questa stima della struttura commissariale, sarebbero 2.205, l'11.3% (Dati al 18 giugno).

 

"Nel mese di luglio - conclude Ferro - comunicheremo date certe per vaccinarsi. Se non si dovesse ricevere risposta all'appello accorato di ricevere la dose, allora dovremo prendere i provvedimenti previsti dalla normativa". Anche l'Ordine dei medici segue la vicenda e ha ricordato a più riprese i doveri deontologici e morali per gli operatori della sanità (Qui articolo).

 

Le autorità sanitarie hanno effettuato un aggiornamento sulle vaccinazioni e hanno fatto un appello per l'adesione alla campagna: "La situazione epidemiologica è sotto controllo, ma bisogna vaccinarsi ora per evitare peggioramenti in autunno com’è successo l’anno scorso. Non vorremmo che questo clima di libertà faccia abbassare la guardia, portando nuovamente a delle situazioni difficili", dice il presidente Maurizio Fugatti, mentre Ferro aggiunge: "A settembre 150mila non vaccinati, si rischia un'altra ondata" (Qui articolo).

 

Intanto è stato trovato un accordo con i pediatri di libera scelta: ''Apporto fondamentale - il commento dell'assessora Stefania Segnana - per aumentare le adesioni''. Prenotati 1.126 su 20 mila adolescenti (Qui articolo).

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