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| 01 set 2021 | 17:17

Sanitari no vax, al via l'iter di sospensione per 560 operatori trentini

Per quanto riguarda i dipendenti Apss sono 143 le persone non vaccinate - suddivise in 58 operatori socio sanitari e 85 di altro profilo sanitario; di questi la maggior parte (114) lavora nel Servizio ospedaliero provinciale (prevalentemente oss/altri ruoli di assistenza e personale infermieristico) e un numero decisamente inferiore (27) lavora nel Servizio territoriale

Sanitari no vax, al via l'iter di sospensione per 560 operatori trentini
di Redazione

TRENTO. E' partito l'iter di sospensione per 560 operatori sanitari non vaccinati. A comunicarlo è l'Azienda sanitaria annunciando che nei prossimi giorni arriveranno le lettere alle persone interessate, ai loro datori di lavoro e ai rispettivi ordini professionali.

 

Con questo adempimento parte quindi l’iter procedurale previsto dalla normativa che prevede la sospensione dall’esercizio della professione degli operatori sanitari non vaccinati. Sarà poi compito del datore di lavoro (pubblico o privato) verificare la possibilità di assegnare la persona ad altra mansione e, in caso di impossibilità, sospenderla dal lavoro.

 

Entrando nel dettaglio dei numeri, lo scorso luglio sono stati spediti 860 inviti contenenti l’appuntamento per la somministrazione del vaccino e la scorsa settimana sono scaduti i termini entro i quali presentare l’attestazione di avvenuta vaccinazione. Dopo le verifiche risultano non vaccinati 679 operatori sanitari, da cui vanno estratte 119 persone, che hanno motivato la mancata vaccinazione perché, ad esempio, in aspettativa.

 

Per quanto riguarda i dipendenti Apss sono 143 le persone non vaccinate - suddivise in 58 operatori socio sanitari e 85 di altro profilo sanitario; di questi la maggior parte (114) lavora nel Servizio ospedaliero provinciale (prevalentemente oss/altri ruoli di assistenza e personale infermieristico) e un numero decisamente inferiore (27) lavora nel Servizio territoriale.

 

Oltre agli operatori che stanno per ricevere la lettera dell’autorità vaccinale (Dipartimento di prevenzione) ci sono poi circa altri mille sanitari che hanno risposto formalmente ad Apss motivando la mancata vaccinazione. Per questi soggetti si sono concluse le valutazioni delle varie giustificazioni da parte di una commissione interna di Apss e, nel caso non siano state ritenute sufficienti le motivazioni alla non vaccinazione, ci sarà la convocazione d’ufficio per la somministrazione del vaccino. 

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