Sanitari no vax, in Trentino sono 690 quelli che rischiano la sospensione. A partire dalla prossima settimana i primi provvedimenti
A luglio l'Azienda sanitaria aveva inviato gli inviti formali alla vaccinazione per gli operatori che ancora non si erano sottoposti alla vaccinazione anti Covid-19. Si tratta di circa 860 lettere recapitate agli operatori – per la maggior parte non impiegati in strutture dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari – che non avevano risposto alle comunicazioni dell'Azienda. Ora sono 170 quelli hanno avviato il ciclo di vaccinazione

TRENTO. Sono 690 gli operatori sanitari che a partire dalle prossima settimana rischiano di essere sospesi dal servizio.
Sono soprattutto infermieri e Oss e fanno parte delle 860 lettere che l'Azienda sanitaria aveva inviato nella seconda parte di luglio e che conteneva gli inviti formali alla vaccinazione per gli operatori sanitari che ancora non si sono sottoposti alla campagna anti Covid-19. La lettera d’invito conteneva già le due date della vaccinazione fissate d’ufficio al drive through di Trento.
In queste ore una commissione interna dell'Apss sta terminando di valutare la documentazione che è stata inviata da alcuni per la mancata vaccinazione. L'Azienda sanitaria sta infatti concludendo il lavoro di verifica delle varie giustificazioni per poi decide la conferma o meno dell’esonero dall’obbligo di vaccinazione.
Degli 860 operatori ai quali era stata mandata la lettera di vaccinazione sono invece 170 quelli che hanno accolto l'invito ed hanno avviato il ciclo vaccinale.
Dopo avere raccolto tutti i dati e terminato il lavoro della commissione interna dell'Apss, a partite dalla prossima settimana, come già detto, partiranno le lettere nelle quali ci sarà la 'sospensione' oppure lo spostamento ad altro incarico.









.jpg?itok=wpaB1YQW)








