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Coronavirus, per gli over80 impossibilitati a spostarsi la vaccinazione sarà fatta a casa

Da giovedì tramite il sistema del Cup-online verranno messi a disposizione 22500 posti per gli over 80. In queste ore, inoltre, si stanno attendendo anche le prime dosi del vaccino AstroZeneca

Foto da internet
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Pubblicato il - 06 February 2021 - 17:48

TRENTO. Partiranno da giovedì le nuove prenotazioni per la vaccinazione anticovid  degli over 80.  Tutto questo avverrà attraverso il Cup on-line il cui sistema nelle ultime ore è stato potenziato, sia per infrastruttura sia per capacità di banda.

 

Per gli over 80 che hanno difficoltà a spostarsi, però, la vaccinazione potrà avvenire in casa. A confermarlo è stato quest'oggi il dirigente del Servizio Salute, Giancarlo Ruscitti. “Le persone over 80 che hanno difficoltà di recarsi ai centri di vaccinazione – ha spiegato - possono essere raggiunti dalle unità Usca e saranno vaccinate a domicilio”.

 

In tema di vaccinazione nei giorni scorsi è stata programmata una campagna che vede da giovedì al messa a disposizione di 22500 posti. “Prevediamo che arriveranno settimanalmente circa 5000 vaccini Pfizer in Trentino: 2500 servono per la prima vaccinazione, le altre 2500 dosi vengono tenute da parte per il richiamo. Inoltre stanno arrivando anche i primi vaccini Moderna, a loro volta utili per vaccinare gli over 80. Il vaccino AstraZeneca arriverà invece a Roma ma non sappiamo ancora quando verrà distribuito. Al netto degli anziani ospiti delle Rsa, rimane un numero di poco inferiore alle 35.000 persone over 80 in Trentino da vaccinare. Quelle costrette a stare a letto possono fare richiesta della vaccinazione tramite il medico di medicina generale e verranno quindi vaccinate a domicilio: sono circa 5000. Dei restanti 30.000, chi ha avuto recentemente il Covid, circa 2.500, al momento non sarà vaccinato, perché per farlo si attende che trascorrano prima 3 mesi dal contagio. Tolti anche quelli che presumibilmente non si vaccineranno per scelta, un dato fisiologico che si registra ovunque nel mondo, e tolte le  persone già prenotate nelle scorse due settimane, restano circa 22.500 persone” ha spiegato già ieri l'assessora Stefania Segnana.

 

Ovviamente fondamentale sarà anche il rispetto delle consegne visto che nelle ultime settimane le case farmaceutiche hanno deciso in maniera unilaterale di tagliare le dosi per i territori.

 

Per quanto riguarda alle persone che rientrano nelle fasce di rischio stabilite dal Ministero delle Salute per la vaccinazione dovranno attendere la conclusione degli over 80 fatta con Pfizer e Moderna.

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