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Coronavirus, Pfizer da lunedì taglierà le forniture dei vaccini. Ruscitti: ''Criticità anche in Trentino se nelle prossime settimane diminuiranno le dosi consegnate''

La società ha comunicato che da lunedì consegnerà all'Italia il 29% di filiale di vaccino in meno rispetto a quanto era stato stabilito dal contratto. Ad inizio della prossima settimana, intanto, riceveranno la seconda dose le persone che si sono vaccinate per prime il 27 dicembre scorso

Pubblicato il - 16 gennaio 2021 - 18:25

TRENTO. L'annuncio è arrivato ieri dalla Pfizer, uno dei produttori di vaccini anti-Covid che sono stati autorizzati dall'Unione Europea. L'azienda ha comunicato unilateralmente che da lunedì consegnerà all'Italia il 29% di filiale di vaccino in meno rispetto a quanto era stato stabilito dal contratto. Non solo, secondo le informazioni fornite, sarà la stessa società a stabilire in che modo distribuire il “danno” tra i 300 punti di somministrazione italiani.

 

La Pfizer, in una nota ufficiale, ha spiegato che la consegna dei vaccini avrà un ritardo perché ci saranno dei lavori di potenziamento dello stabilimento di Puurs in Belgio per riuscire poi ad aumentare la produzione.

 

Una situazione che potrebbe portare problemi nella campagna vaccinale in atto sia per i richiami che per gli over 80. Alcune regioni, infatti, stanno già facendo ricorso alle scorte che servivano per i rischiami. Nelle scorse ore parole di irritazione e preoccupazione sono arrivate dal Governo italiano e soprattutto dal commissario per l'emergenza Arcuri.

 

Preoccupazione che non viene nascosta nemmeno in Trentino. A spiegarlo è il dirigente del Servizio Salute della Provincia di Trento, Giancarlo Ruscitti.  “Noi come da indicazione che ci è stata data dal Commissario nazionale – spiega - abbiamo mantenuto una scorta che è del 30% rispetto gli arrivi per evitare problemi con la seconda dose da somministrare. Nel breve periodo, quindi, non abbiamo problemi ma potrebbero nascerne se la situazione si prolunga nel tempo”.

 

Già nei giorni scorsi la Provincia di Trento aveva espresso “delusione” in merito alle dosi di Moderna che sono sono state assegnate al nostro territori. Si tratta di sole 600 dosi.

 

Sul territorio, intanto, si sta andando avanti con la campagna vaccinale. Ad inizio della prossima settimana riceveranno la seconda dose le persone che si sono vaccinate per prime il 27 dicembre scorso.  “In questa fase stiamo proseguendo con la vaccinazione dedicata agli ospiti delle Rsa e il personale sanitario” ha spiegato Pier Paolo Benetollo direttore dell'Apss spiegando però, anche, “la messa a punto di modelli per la vaccinazione di altre categorie di persone con l'utilizzo di un software attraverso il quale ci si potrà prenotare per la somministrazione”.

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