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| 17 mag 2021 | 19:57

Coronavirus, tre regioni verso la zona bianca dal 1° giugno e altre tre potrebbero accodarsi dal 7

I territori che stanno meglio dal punto di vista del contagio e soprattutto dell'incidenza sono Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna. A fare la differenza saranno proprio i casi ogni 100.000 abitanti e lo stare sotto quota 50. Provincia di Trento e Alto Adige ancora non ci sono mentre il Veneto, se il trend sarà rispettato, sì

Coronavirus, tre regioni verso la zona bianca dal 1° giugno e altre tre potrebbero accodarsi dal 7

TRENTOFriuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna bianche dal primo giugno e altre tre regioni la settimana successiva. E' questo quello che sta emergendo dopo la cabina di regia tenuta da Draghi e le altre autorità oggi per quanto riguarda il futuro del Paese rispetto all'andamento della pandemia. Se il coprifuoco dovrebbe essere spostato già dalle prossime ore (una volta approvato il decreto) dalle 22 alle 23 (mentre dovrebbe slittare alle 24 dal 7 giugno e toglierlo dal 21) e dovrebbero tornare aperti i centri commerciali nel weekend già da questo fine settimana (con ritorno all'interno di bar e ristoranti dal primo giugno dalle 5 alle 18), si annunciano anche cambi di colore importanti per le regioni.

 

Chi è messo bene oggi ed è previsto lo sarà anche domani (visto che servono due settimane consecutive di dati confermati sull'incidenza dei casi ogni 100.000 abitanti) potrà tornare aperto senza più restrizioni. E così ad oggi stando agli ultimi dati di venerdì scorso se Molise (41 ogni 100.000 abitanti), Sardegna (41) e Friuli Venezia Giulia (44) dovessero proseguire nel trend di decrescita dei casi e confermare il livello sotto i 50 casi ogni 100.000 abitanti anche nel prossimo report di venerdì, dal primo giugno potrebbero diventare bianche. 

 

E se il monitoraggio del 28 maggio non riserverà sorprese ma tutti i territori continueranno a calare il 7 giugno potrebbero entrare in zona bianca anche Abruzzo (56), Veneto (55) e Liguria (50). Più staccati, per ora, gli altri territori con la Provincia di Trento che ha 65 casi ogni 100.000 abitanti, oggi, l'Umbria che ne ha 61 e poi nel blocco dei 70-80 ci sono Lombardia (71 casi), Alto Adige (79 casi) e Lazio (78 casi). Solo Valle d'Aosta (134), Calabria (127) e Basilicata (116) sono sopra i 100 casi (dati odierni Gedidigital)

 

 

Per quanto riguarda il trend dell'epidemia i numeri continuano ad essere in calo in tutta Italia. A livello di settimana si passa dalle 66.476 diagnosi di nuovi contagi del periodo 3-9 maggio alle 47.942 di quello tra il 10 e ieri, domenica 16. Si tratta di un calo di 18.534 e cioè del 27,8%. La settimana scorsa la riduzione era stata del 19%. Da tenere presente il dato sui tamponi: nell’ultima settimana ne sono stati fatti 1 milione e 805mila. Si tratta di un numero in po’ inferiore a quelli delle due settimane precedenti (1 milione e 928mila e 1 milione e 988mila) che comunque segna un calo molto inferiore a quello dei casi.

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