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Covid-19, la curva torna a salire. Gimbe: “In sette giorni +43% dei contagi e +7,5% dei ricoveri” e calano intanto le nuove vaccinazioni

Per la settimana 20-26 ottobre la Fondazione parla di un “netto aumento dei nuovi casi settimanali” passati da 17.870 a 25.5825 (+43%), ai quali si accompagna la crescita anche dei ricoveri ospedalieri (+7,5%)

Di F.S. - 28 ottobre 2021 - 12:06

TRENTO. Da qualche giorno i dati dei bollettini sia a livello nazionale che locale avevano riportato un aumento generalizzato nel numero di casi giornalieri di Covid-19 e da Gimbe ora arriva la conferma: per la settimana 20-26 ottobre la Fondazione parla di un “netto aumento dei nuovi casi settimanali” passati da 17.870 a 25.5825 (+43%), ai quali si accompagna la crescita anche dei ricoveri ospedalieri (+7,5%). Dopo 7 settimane in discesa insomma, la curva si inverte.


La crescita, sottolineano gli esperti di Gimbe, potrebbe in parte essere legata all'incremento dei tamponi totali osservato dopo il 15 ottobre e l'arrivo dell'obbligo di Green pass per i lavoratori, ma “l'aumento del tasso di positività dei test molecolari e dei ricoveri (+181) indicano una maggiore circolazione del virus sul territorio”. Al momento comunque calano sia i ricoveri in terapia intensiva (-3,9%) che i decessi (-8,1%). A scendere però è anche il numero di nuovi vaccinati (-52,9% rispetto alla settimana precedente) e con quasi 7,5 milioni senza nessuna dose si allontana l'obiettivo di raggiungere il 90% di copertura vaccinale negli over 12.


“A livello nazionale – dichiara Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe – dopo 7 settimane si registra un’inversione di tendenza dei nuovi casi settimanali che negli ultimi 7 giorni aumentano del 43,2%, con una media mobile a 7 giorni che passa da 2.553 del 19 ottobre a 3.655 il 26 ottobre”. Sono 33 le Province con un'incidenza maggiore di 50 casi per 100mila abitanti: tra queste Trieste, l'epicentro delle recenti manifestazioni contro l'obbligo di Green pass, registra oltre 150 casi per 100mila abitanti.


A livello nazionale, dice la responsabile ricerca sui servizi sanitari della Fondazione Gimbe Renata Gilli: “Il tasso di occupazione ospedaliera rimane molto basso (5% in area medica e 4% in area critica) e nessuna Regione supera le soglie del 15% per l'area medica e del 10% per l'area critica”. Si registra però un “lieve aumento degli ingressi giornalieri in terapia intensiva” dice Marco Mosti, direttore operativo di Gimbe “con una media mobile a 7 giorni di 23 ingressi al giorno rispetto ai 20 della settimana precedente”.


"Con l’inverno alle porte – conclude Cartabellotta – il repentino aumento dei nuovi casi e dei ricoveri e il progressivo calo dell’efficacia dei vaccini sull’infezione impongono sia di accelerare la somministrazione della terza dose a tutte le categorie individuate dalla circolare ministeriale, sia di convincere oltre 2,7 milioni di over 50 non ancora vaccinati, ad elevato rischio di ospedalizzazione e decesso".

 

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