Covid-19, leader no-vax si contagia, finisce in terapia sub-intensiva e cambia idea: “Farò il vaccino, la scienza va seguita”
Lorenzo Damiano, leader del movimento no-vax Norimberga 2, si è contagiato il 24 novembre scorso mentre era in viaggio per Medjugorje: da quel momento le sue condizioni sono peggiorate fino al ricovero in terapia sub-intensiva dove è stato assistito dai medici con terapia monoclonale. Con l'arrivo delle dimissioni ora l'uomo ha cambiato radicalmente idea

TRENTO. E' finito in terapia sub-intensiva all'ospedale di Vittorio Veneto dopo aver preso (da non vaccinato) il Covid-19 sulla strada per Medjugorje: Lorenzo Damiano, uno dei leader no-vax veneti e candidato a sindaco a Conegliano con la lista Norimberga 2, ha cambiato idea dopo il ricovero ed ora assicura “farò il vaccino, importante seguire la scienza”.
“La mia visione del mondo geopolitica è cambiata ovviamente – ha detto Damiano ad Antenna 3 – sarò pronto quanto prima a far sapere al mondo intero quanto sia importante seguire collettivamente la scienza, quella che ti salva. A volte bisogna passare per la porta stretta per capire le cose come sono”.
Damiano ha poi ringraziato tutto il reparto dell'ospedale di Vittorio Veneto che l'ha seguito, e che gli ha somministrato una cura monoclonale per cercare di migliorare le sue condizioni. “Sono stati meravigliosi – ha detto l'uomo -. In ogni caso io il vaccino lo farò. Bisogna perdonare tutti e ricominciare da zero, bloccare la fonte di questo male. E nel frattempo fatevi questo vaccino”.
Dalla lotta alla ai vaccini all'appello ad affidarsi alla scienza insomma, le convinzioni di Damiano (che in passato aveva più volte sostenuto la valenza delle "cure domiciliari" rispetto alla vaccinazione, arrivando a parlare di una Norimberga 2 per i responsabili della "dittatura sanitaria"), sono cambiate radicalmente dopo una settimana di ricovero. Il 56enne fortunatamente dovrebbe essere dimesso in giornata: "Ho passato tutto quello che doveva passare" ha detto.














