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| 06 dic 2021 | 16:56

No vax va in ''overdose'' da vitamina D: in un giorno ne assumeva il doppio di quanto prescritto per due settimane

Il caso ricorda da vicino, anche se fortunatamente con un esito segnatamente diverso, quello del leader no vax austriaco che si curava con i clisteri di candeggina e serve a ribadire che le cure fai da te non esistono. L'uomo, ricoverato per Covid è finito in terapia intensiva per una vera e propria intossicazione da calcio

No vax va in overdose'' da vitamina D: in un giorno ne assumeva il doppio di quanto prescritto per due settimane

PADOVA. Overdose da vitamina D per prevenire il Covid: era arrivato a somministrarsi due flaconi ogni 24 ore, circa 200mila unità al giorno quando normalmente a un paziente ne vengono prescritte 100mila ogni 14 giorni. Questa la terapia che si era autoprescritto un no vax convinto di Padova finito in terapia intensiva all'ospedale Sant'Antonio. A darne notizia il Corriere del Veneto che per bocca del professor Lorenzo Calò, direttore della Nefrologia 2, racconta l'incredibile storia di un 50enne salvato dai sanitari dopo che aveva provato a curarsi da solo dal Covid.

 

Una storia che ricorda da vicino, anche se fortunatamente con una conclusione diversa, quella di Johann Biacsics esponente di punta della protesta no vax in Austria che si curava con clisteri di candeggina e che è morto di Covid qualche giorno fa. L'ennesima vicenda che insegna a tutti, se ancora ci fosse bisogno di ribadirlo, che le cure fai da te sono pericolosissime. 

 

Il 50enne veneto aveva contratto il Covid-19 ed è stato ricoverato nel reparto Infettivi e durante la degenza gli esami clinici hanno fatto emergere un quadro molto preoccupante legato, però, non al Covid bensì a un'intossicazione da calcio che aveva nel corpo. L'uomo, infatti, per prevenire la malattia e le complicazioni legate al Covid aveva cominciato ad assumere quantità industriali di vitamina D. Ricoverato in terapia intensiva è stato sottoposto a dialisi per circa 24 ore durante le quali il suo sangue è stato ''ripulito'' per riportare i livelli di calcio entro soglie accettabili per l'organismo.

 

Ora è tornato in reparto e verrà tenuto in strettissima osservazione per capire come reagirà il suo corpo.

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