Covid-19, situazione drammatica in Russia: picchi di oltre 40mila positivi e 1.159 decessi. Mosca in lockdown parziale
La Russia continua a segnare numeri drammatici sul fronte Coronavirus: i dati registrati nelle ultime 24 ore sono i più alti dall'inizio della pandemia e nella capitale sono state introdotte le misure più stringenti dal giugno 2020

TRENTO. Poco più del 35 per cento della popolazione russa ha ricevuto almeno una dose di vaccino e nel Paese il Covid-19 continua a correre: nelle ultime ventiquattro ore ancora record di contagi e decessi in Russia con 40.096 nuovi casi e 1.159 vittime. Si tratta dei numeri più alti registrati da inizio pandemia. La situazione epidemiologica ha portato il presidente russo Vladimir Putin ad annunciare negli scorsi giorni una 'sospensione' pagata da lavoro per oltre una settimana, dal 30 ottobre al 7 novembre. A Mosca invece sono state introdotte da oggi (28 ottobre) le misure più stringenti dal giugno 2020.
In sostanza la capitale è in lockdown parziale, solo le attività essenziali come farmacie e supermercati possono rimanere aperte al pubblico mentre scuole e asili rimangono chiusi come bar e ristoranti. Al contrario di quanto avvenuto nell'estate del 2020, la popolazione potrà uscire liberamente di casa ma le misure, volute dal sindaco Serghei Sobyanin e in vigore fino al 7 novembre, testimoniano la preoccupazione per l'evoluzione della pandemia in Russia.
Il Cremlino in particolare avrebbe indicato nel basso tasso di vaccinazione nel Paese la causa dell'elevato numero di morti. La campagna vaccinale (portata avanti con il vaccino russo Sputnik V) sta procedendo a rilento (68 dosi inoculate ogni 100 abitanti, in Italia 149 e 32,5 per cento di popolazione completamente vaccinata, in Italia 74,6 per cento in base ai dati aggiornati al 21 ottobre) e lo stesso presidente russo ha invitato la popolazione a mostrare “responsabilità” e a vaccinarsi. In tutte le 85 regioni del Paese che attraversano 11 diversi fusi orari, ha dichiarato la direttrice della task force federale che monitora la pandemia Anna Popova, sono stati implementati obblighi vaccinali per alcune categorie di lavoratori.





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