Contenuto sponsorizzato
| 28 ott 2021 | 19:03

Covid-19, situazione drammatica in Russia: picchi di oltre 40mila positivi e 1.159 decessi. Mosca in lockdown parziale

La Russia continua a segnare numeri drammatici sul fronte Coronavirus: i dati registrati nelle ultime 24 ore sono i più alti dall'inizio della pandemia e nella capitale sono state introdotte le misure più stringenti dal giugno 2020

Covid-19, situazione drammatica in Russia: picchi di oltre 40mila positivi e 1.159 decessi
di Redazione

TRENTO. Poco più del 35 per cento della popolazione russa ha ricevuto almeno una dose di vaccino e nel Paese il Covid-19 continua a correre: nelle ultime ventiquattro ore ancora record di contagi e decessi in Russia con 40.096 nuovi casi e 1.159 vittime. Si tratta dei numeri più alti registrati da inizio pandemia. La situazione epidemiologica ha portato il presidente russo Vladimir Putin ad annunciare negli scorsi giorni una 'sospensione' pagata da lavoro per oltre una settimana, dal 30 ottobre al 7 novembre. A Mosca invece sono state introdotte da oggi (28 ottobre) le misure più stringenti dal giugno 2020.

 

In sostanza la capitale è in lockdown parziale, solo le attività essenziali come farmacie e supermercati possono rimanere aperte al pubblico mentre scuole e asili rimangono chiusi come bar e ristoranti. Al contrario di quanto avvenuto nell'estate del 2020, la popolazione potrà uscire liberamente di casa ma le misure, volute dal sindaco Serghei Sobyanin e in vigore fino al 7 novembre, testimoniano la preoccupazione per l'evoluzione della pandemia in Russia.

 

Il Cremlino in particolare avrebbe indicato nel basso tasso di vaccinazione nel Paese la causa dell'elevato numero di morti. La campagna vaccinale (portata avanti con il vaccino russo Sputnik V) sta procedendo a rilento (68 dosi inoculate ogni 100 abitanti, in Italia 149 32,5 per cento di popolazione completamente vaccinata, in Italia 74,6 per cento in base ai dati aggiornati al 21 ottobre) e lo stesso presidente russo ha invitato la popolazione a mostrare “responsabilità” e a vaccinarsi. In tutte le 85 regioni del Paese che attraversano 11 diversi fusi orari, ha dichiarato la direttrice della task force federale che monitora la pandemia Anna Popova, sono stati implementati obblighi vaccinali per alcune categorie di lavoratori.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Politica
| 11 agosto | 06:00
La mozione per commissariare l'Asuit è stata presentata da Paola Demagri (Casa Autonomia): "Make Apss great again: se il Trentino sa nominare [...]
altra montagna
| 11 agosto | 06:00
"Cime di montagna" è una realtà agricola che da dieci anni si occupa della coltivazione e della vendita di cannabinoidi nella Valle dei Laghi, un [...]
Politica
| 11 agosto | 07:47
Con il lago di Pieve di Cadore vicino alla quota di laminazione, sui social interviene la sindaca Sindi Manushi per sottolineare la mancanza di un [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato