Covid 19, tra negozi chiusi e coprifuoco in Lettonia torna l'incubo lockdown fino al 15 novembre: solo la metà della popolazione è vaccinata
Durerà circa un mese la stretta imposta dal governo lettone sul Paese a causa dell'aumento di casi di Covid-19: gran parte dei negozi dovrà chiudere, gli assembramenti saranno vietati all'esterno e all'interno e verrà introdotto anche il coprifuoco, dalle 20 alle 5

TRENTO. L'annuncio è arrivato in queste ore: dal 21 ottobre al 15 novembre la Lettonia torna in lockdown. A causa dell'aumento vertiginoso di casi di Covid-19 (il Paese registra numeri simili a quelli italiani per casi e decessi nonostante una popolazione di soli circa 2 milioni di individui) molti negozi dovranno chiudere, gli assembramenti saranno vietati all'esterno e all'interno e verrà istituito un coprifuoco dalle 20 alle 5. La Lettonia ha uno dei tassi di vaccinazione più bassi in Europa, con solo il 54 per cento degli adulti che hanno completato il ciclo completo mentre la media Ue è del 74 per cento.
“Il nostro sistema sanitario è in pericolo, l'unico modo per uscire da questa crisi è vaccinarsi” scrive Reuters riportando le dichiarazioni del primo ministro lettone Krisjanis Karins, che ha trovato nel cause della nuova ondata proprio nei bassi tassi di vaccinazione tra la popolazione. “Devo scusarmi con chi si è già vaccinato” ha detto Karins, annunciando la chiusura di tutti i servizi non essenziali e l'arrivo del coprifuoco.
Secondo il Guardian, gli ingressi negli ospedali lettoni sono cresciuti del 56% nell'ultima settimana, mentre il numero di casi gravi di Covid-19 è aumentato quasi del 63%. Circa il 79% dei nuovi casi si è verificato in persone non vaccinate o solo parzialmente coperte. La situazione nelle strutture ospedaliere al momento è drammatica e, all'interno dei due ospedali più grandi della capitale Riga il personale starebbe iniziando a posizionare letti per i pazienti Covid-19 nell'atrio per far fronte all'emergenza.













