Contenuto sponsorizzato

Covid19, un infermiere e un macellaio effettuavano test irregolari in un centro tamponi. Entrambi denunciati

I militari dell’Arma hanno sottoposto a sequestro penale 906 tamponi ancora da utilizzare e un personal computer. I due usavano tamponi non compresi tra quelli riconosciuti dalla Commissione Europea

Pubblicato il - 27 novembre 2021 - 15:35

BOLZANO. I militari della Compagnia Carabinieri di Bolzano con quelli del Nucleo antisofisticazioni e sanità (Nas) di Trento hanno denunciato tre persone e sequestrato più di novecento tamponi.

 

La vicenda è nata da un'attività di ispezione in un centro tamponi di Bolzano e nel corso dell’attività è stato accertato che un infermiere eseguiva il prelievo di campioni biologici dall’utenza, impiegando un tipo di tampone per la rilevazione del SARS-CoV-2 non compreso tra quelli riconosciuti dalla Commissione Europea per il rilascio delle certificazioni verdi “green-pass”.

 

L’inserimento dei risultati dell’esame diagnostico veniva quindi fatto da un collaboratore di professione macellaio nel sistema informatico dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige, indicando fraudolentemente il codice di un dispositivo medico diagnostico in vitro regolarmente approvato dall’Autorità europea per il rilascio della citata documentazione.

 

I due soggetti, l’infermiere 47enne romano e il macellaio 44enne bolzanino, sono stati quindi denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica di Bolzano ipotizzando a loro carico il reato di falso in atto pubblico continuato in concorso. Insieme a loro dovrà rispondere della segnalazione dei carabinieri anche il titolare della struttura dove venivano eseguiti i tamponi, un imprenditore 62enne della bassa atesina.

 

I militari dell’Arma hanno sottoposto a sequestro penale 906 tamponi ancora da utilizzare e un personal computer. Ora da quest’ultimo saranno estrapolati i nomi delle persone che avevano avuto l’inserimento dell’esito del tampone nel sistema informatico ASDAA/SABES che saranno interrogati dai carabinieri per verificare anche se gli utenti fossero informati del tipo di dispositivo medico impiegato, considerato che di fatto sono stati frodati (sebbene tale ipotesi di reato non si persegua d’ufficio ma a richiesta di chi si dovesse ritenere imbrogliato).

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 19 gennaio 2022
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Politica
20 gennaio - 12:16
In Trentino-Alto Adige è stato dato il via libera a una nuova rivalutazione delle indennità che riguarda i membri della Giunta regionale: per il [...]
Cronaca
20 gennaio - 12:10
Sono 104 le persone che si trovano nei normali reparti ospedalieri mentre in terapia intensiva di sono 16 pazienti. In isolamento ci sono oltre 33 [...]
Cronaca
20 gennaio - 08:26
Sarà necessario esibire il green pass base  che si ottiene con vaccino, guarigione da Covid o tampone negativo antigenico valido 48 [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato