Truffa dei tamponi, proseguono le indagini in Trentino: indagati i primi 44 clienti
Le indagini stanno proseguendo e l'ipotesi di reato è quella di corruzione, falso e concorso in accesso abusivo a sistema informatico. Tra i clienti che fino ad ora sono stati individuati ci sono impiegati, insegnanti, sanitari e operai

TRENTO. Sono 44 le persone finite iscritte nel registro degli indagati. Sono gli 'ex clienti' dell'infermiere trentino di 46 anni (QUI L'APPROFONDIMENTO) accusato di essere a capo di una “associazione a delinquere finalizzata alla realizzazione di test rapidi mendaci”.
Si apre in questo modo il fronte dei clienti coinvolti nella vicenda portata a galla da una indagine della Guardia di Finanza assieme ai Carabinieri di Trento e che riguarda il centro tamponi di Pergine realizzato al palazzetto dello sport. Una truffa, secondo quanto emerge dall'inchiesta, attraverso la quale sarebbero stati fatti dei tamponi affinché risultassero positivi o negativi a seconda del bisogno del cliente che otteneva poi subito il green pass. (QUI L'ARTICOLO)
Negli ultimi due mesi dello scorso anno il centro per tamponi finito al centro dell'inchiesta avrebbe visto l'inserimento di 500-600 risultati dei test al giorno mentre le indagini condotte dalle forze dell'ordine avrebbero chiarito che non ne venivano fatti più di 400-500. Da qui l'accusa che dalle 50 alle 100 persone al giorno di green pass falsi rilasciati.
I nominativi e i dati dei clienti sono stati trovati dagli inquirenti nei supporti cartacei e informatici che erano già stati sequestrati a gennaio. Tra questi, impiegati, insegnanti, operai e anche dei sanitari.
Le indagini, ovviamente stanno andando avanti. Intanto nei giorni scorsi il pm Davide Ognibene ha chiesto e ottenuto il sequestro dei green pass falsi che erano in possesso degli ex clienti.
Nella prima parte dell'inchiesta a finire nei guai sono state cinque persone che devono rispondere di associazione a delinquere finalizzata a commettere reati di falso, corruzione e accesso abusivo informatico. Sono stati sequestrati anche 120 mila euro in contati.

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