''Creatura futura'', Ghezzi: ''Piergiorgio era costretto all'immobilità ma questo non impediva al suo pensiero di correre velocissimo''
E' una “figura speciale”, travolgente, quella che esce di Piergiorgio Cattani dalle parole contenute in “Creatura Futura”, il libro realizzato dall'ex direttore dell'Adige e consigliere provinciale Paolo Ghezzi. La presentazione è avvenuta nei giorni scorsi alla presenza della nipote Maria Chiara Cattani e della sua famiglia

TRENTO. L'energia, la passione e l'attenzione verso le vite delle altre persone. Piergiorgio Cattani, filosofo, politico, cristiano ma anche amico e zio. E' una “figura speciale”, travolgente, quella che esce dalle parole raccolte e scritte in “Creatura Futura”, il libro realizzato dall'ex direttore dell'Adige e consigliere provinciale Paolo Ghezzi. (Qui l'articolo)
Un'esplosione di affetto per Cattani, scomparso all'improvviso l'8 novembre 2020, che si è riversata anche nella sala del Vigilianum a Trento dove nei giorni scorsi è stato presentato il libro.
“Un leader politico, un filosofo, un giornalista, un teologo, un intellettuale – ha spiegato Ghezzi a margine della presentazione del nuovo libro - dentro un corpo costretto dalla disabilità all'immobilità che però non impediva al suo pensiero di correre velocissimo”.
Nel libro sono presenti diverse conversazioni anche private e numerosi retroscena politici. “Un dialogo – ha spiegato l'ex consigliere provinciale – al presente senza mai utilizzare la parola 'morte'”.
Durante la presentazione ad intervenire è stata anche la nipote di Piergiorgio Cattani, Maria Chiara. Dalle sue parole il rapporto intimo con lo zio, la malattia nella vita quotidiana ma anche l’impegno trasmesso per la letteratura e la filosofia. “Una persona precisa e ordinata” racconta Maria Chiara che proprio nell’estate scorsa aveva iniziato ad occuparsi della catalogazione dei libri presenti nella biblioteca dello zio e andare a lezione di filosofia da lui.
“A fine ottobre – racconta - abbiamo interrotto le lezioni perché sono finita in quarantena. Non sapevo che non l’avrei più rivisto. Tutti noi sapevamo che la sua salute era appesa ad un filo ma ci aveva abituato ad affrontare così tante difficoltà che nella quotidianità avevo quasi dimenticato quanto la sua condizione fosse grave”.
Nelle parole della nipote anche l’ironia, la determinazione e il carattere sempre schietto di Piergiorgio Cattani. “Da lui ho imparato che per tutte quelle cose che non possiamo fare nulla, ce ne sono altrettante che dipendono solo da noi”.
Qui il video della presentazione













