Crisi di governo, Draghi vuole prolungare l'anno scolastico tutto giugno con ore di recupero e accelerare sui vaccini anti-Covid
Il premier incaricato ha affrontato anche il tema della scuola: non si esclude di rimodulare il calendario scolastico dell'anno in corso per recuperare i numerosi giorni persi a causa dell'epidemia. L'ex presidente della Bce ha avviato il secondo giro di consultazioni per formare il nuovo governo

ROMA. Il premier incaricato, Mario Draghi, ha avviato il secondo giro di consultazioni per formare il nuovo governo. In quest'occasione l'ex presidente della Bce non ha solo ascoltato e preso nota di quanto presentato dai partiti, ma ha avviato anche dei ragionamenti sul programma da portare avanti per contrastare le crisi innescate dall'emergenza coronavirus.
Un "governo europeista con un forte richiamo all’atlantismo", centrato sulle riforme della pubblica amministrazione, del fisco e della giustizia civile.
Il premier incaricato ha affrontato anche il tema della scuola: non si esclude di rimodulare il calendario scolastico dell'anno in corso per recuperare i numerosi giorni persi a causa dell'epidemia.
L'ex numero uno della Bce non è entrato nei dettagli ma ha lasciato intendere che non viene escluso un possibile prolungamento delle lezioni scolastiche oltre i termini previsti e assumere più docenti, così da recuperare le lezioni e le ore perdute per la pandemia attivando ore di recupero.
Nell’immediato occorre implementare l’attuale piano vaccinale. Solo quando la campagna avrà raggiunto un livello alto di vaccinazione della popolazione, "si potrà tornare a lavorare" e "a spendere".
Il premier avrebbe osservato che però è difficile pensare a una ripresa dell’economia alta. L’Italia si potrebbe trovare a gestire una alto tasso di disoccupazione: questo implica che il governo dovrà “tutelare le persone che perdono il lavoro”. Le imprese devono essere sostenute ma c'è il problema dell'indebitamento con le banche e i crediti potrebbero trasformarsi in crediti deteriorati, questo comporta la necessità di rafforzare la solidità del sistema bancario.
Il presidente ha incontrato oggi Maie, Azione e +Europa, Cambiamo di Toti, Centro democratico di Tabacci, il gruppo Autonomie del Senato e le minoranze linguistiche. Le consultazioni con i partiti più grandi sono attese nelle prossime ore.






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