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| 10 gen 2022 | 18:53

Covid, Draghi e Speranza: “Vogliamo ridurre il numero dei non vaccinati per togliere pressione sugli ospedali e salvare vite umane”

In Italia le persone con più di 12 anni che non hanno ricevuto nemmeno una dose sono poco più del 10% della popolazione, Draghi: “Gran parte dei problemi che abbiamo oggi dipendono dai non vaccinati che hanno più probabilità di sviluppare forme gravi della malattia”

Covid, Draghi e Speranza: “Vogliamo ridurre il numero dei non vaccinati per togliere pressione sugli ospedali e salvare vite
di T.G.

ROMA. “Un anno che dobbiamo affrontare con realismo ma anche con unità e fiducia”, così il presidente del Consiglio Mario Draghi in conferenza stampa. “Vogliamo essere cauti e cercare di minimizzare gli effetti economici e sociali – ha detto Draghi riferendosi alla pandemia – la scuola è fondamentale per la nostra democrazia”. Poi un accenno alle misure anti-Covid: “Possiamo adottare un approccio diverso grazie al fato che quasi l’80% della popolazione italiana ha completato il ciclo di vaccinazione primario. Gran parte dei problemi che abbiamo oggi dipendono dai non vaccinati che hanno più probabilità di sviluppare forme gravi della malattia”.

 

Il presidente del Consiglio ha sottolineato la crescita economica che è stata del 6%, mentre per quanto riguarda l’obbligo vaccinale per gli over 50 Draghi ha affermato: “Lo abbiamo fatto sulla base dei dati perché le terapie intensive sono occupati per 2/3 da non vaccinati”.

 

La scuola in presenza è fra gli obiettivi primari perseguiti dal Governo. “Probabilmente ci sarà un aumento delle classi che andranno in Dad ma dobbiamo respingere un ricorso generalizzato alla didattica a distanza”. In tutta Italia, secondo il ministro all’Istruzione Patrizio Bianchi, i docenti sospesi perché non vaccinati rappresentano lo 0,72%. Considerando che in Campania e Sicilia la decisione è arrivata a livello regionale sono il 3,07% i Comuni che hanno deciso di chiudere le scuole.

 

“L’89,41% delle persone sopra i 12 anni ha ricevuto almeno la prima dose – ha affermato il ministro della Salute Roberto Speranza i non vaccinati sono poco più del 10% delle persone che hanno più di 12 anni, eppure questi occupano i 2/3 delle terapie intensive e il 50% dei posti letto in area medica. Se vogliamo ridurre la pressione sugli ospedali e salvare vite umane la strada prioritaria è ridurre l’area dei non vaccinati. Una scelta in piena e compiuta evidenza scientifica”. E sull’obiettivo di ridurre l’area dei non vaccinati anche Draghi si è detto d’accordo.

 

Stando ai dati diffusi dal Governo in terapia intensiva i non vaccinati sono 23,2 ogni 100mila abitanti, sono invece 1,5 su 100mila abitanti quelli che hanno fatto le due dosi, numero che scende a 1 ogni 100mila se la seconda dose è stata fatta entro i 4 mesi, mentre con la dose booster solo lo 0,9 su 100mila finisce in terapia intensiva.

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