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Dagli aiuti alla ricerca ai rapporti con i donatori, la pandemia non ferma Admo Trentino. Lorenzini: ''Ce la stiamo mettendo tutta", al via il progetto di Servizio civile

Nel 2020 Admo Trentino è riuscita ad avere 666 nuovi iscritti arrivando, in totale, ad averne circa 10600. Un leggerissimo calo rispetto gli anni scorsi ma ben lontano dal decremento del 40% che si è registrato a livello nazionale. Sono state finanziate diverse borse di studio e diversi progetti. La presidente: "Abbiamo avuto la fortuna di avere 12 donatori trentini"​

Di G.Fin - 20 gennaio 2021 - 11:18

TRENTO. In Trentino il valore del dono non è stato fermato dalla pandemia. Le difficoltà di certo non sono mancate ma il lavoro portato avanti dai volontari e dalle strutture territoriali non si è interrotto. “Ce la stiamo mettendo tutta e dobbiamo ringraziare chi ci supporta” spiega Ivana Lorenzini, presidente di Admo Trentino, in prima linea assieme a tanti altri in questi mesi difficili.

L'Admo Trentino, pronta ora con un nuovo progetto di Servizio Civile rivolto ai giovani (QUI IL LINK), nel 2020 è riuscita ad avere 666 nuovi iscritti arrivando, in totale, ad averne circa 10600. Un leggerissimo calo rispetto gli anni scorsi ma ben lontano dal decremento del 40% che si è registrato a livello nazionale.

 

“Abbiamo avuto un calo veramente contenuto – spiega Lorenzini – perché nonostante la pandemia siamo riusciti ad andare avanti. Sono ovviamente mancate le scuole da dove provenivano i nostri maggiori ingressi ma abbiamo lavorato inventando brevi video di testimonianza, mantenendo la nostra presenza sui social e soprattutto mantenendo la nostra presenza agli ingressi della banca del sangue di Trento e anche al Centro trasfusionale di Rovereto con i volontari per incontrare i donatori di sangue e informarli sulla possibilità di diventare anche donatori di midollo”.
 

L'Admo, insomma, non è rimasta ferma nemmeno per un istante nonostante le difficoltà del momento. Impegno portato avanti assieme al Centro trasfusionale di Trento. “Dobbiamo ringraziare il centro per l'importante lavoro fatto – continua Lorenzini – perché siamo riusciti a tipizzare 700 persone. Il nostro trasfusionale è tra i più veloci d'Italia, riesce a dare risposte in tempo brevissimo rispetto altri laboratori. Con il primario, il dottor Cristallo, il rapporto è impeccabile”.
 

La chiusura delle frontiere e le limitazioni alla circolazione internazionale, causate dell’emergenza coronavirus, hanno portato anche inevitabili problemi all’attività di trapianto soprattutto nella ricerca di donatori da registri esteri. Questo ha provocato un maggiore impegno del Registro italiano nella ricerca all'interno del Paese e abbiamo avuto la fortuna di avere 12 donatori trentini. “Negli altri anni la media era di 4 o 5 donatori” spiega Lorenzini. “C'erano pazienti italiani in attesa di un trapianto anche in questi mesi e bisognava andare avanti. Il Trentino ha raddoppiato i suoi donatori effettivi ed è un risultato importante”.

 

Ma l'Admo Trentino non si è fermato nemmeno nelle campagne sul territorio nel finanziamento di alcune borse di studio fondamentale per l'attività scientifica. Circa 80 mila euro sono stati usati per diverse iniziative: il rinnovo di una borsa di studio per una biologa al Centro trasfusionale di Trento oltre all'acquisto di alcune attrezzature sanitarie. E' stata finanziata un'altra borsa di studio al Centro trapianti di Verona, è stata fatta una donazione alla “Città della speranza” di Padova per contribuire alla ricerca per i bambini ematologici. E' stata aiutata una famiglia e sostenuto il personale che all'interno di Admo si occupa di tenere i rapporti con gli iscritti e i donatori e a convocare le persone per la tipizzazione.

Le attività sono davvero tante e proprio per questo, quest'anno, Admo Trentino ha deciso di partecipare al “Bando di servizio civile Universale” dell’ente Avis Nazionale e viene messo a disposizione un posto per un giovane di età compresa tra i 18 e i 28 anni che vorrà vivere un'esperienza unica ed entusiasmante.

La durata del servizio è di 12 mesi; il bando prevede un orario di servizio di 25 ore settimanali e un assegno di 439,50 euro mensili. “Avrà l'occasione di entrare in un mondo che cambierà tutti i giorni, non avrà mai da fare la stessa identica cosa e imparerà tantissimo”. Tra i compiti ci saranno quelli di supporto alla segreteria, di informazione alle persone, di aiuto nelle campagne, relazioni con i volontari, i donatori, le famiglie e con le aziende, sarà ovviamente formato.
 

Un impegno che andrà ad aggiungersi a quello degli oltre 100 volontari che aiutano senza sosta l'Admo in tutte le iniziative. “Dobbiamo ringraziare queste fantastiche persone e assieme a loro anche le aziende che sul territorio ci sostengono acquistando i nostri buoni prodotti natalizi e pasquali. Un'unione che fa la forza”.

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