Donne non vaccinate in gravidanza, in Trentino neonati contagiati nel primo mese e costretti alla terapia intensiva. Taddei: ''Il vaccino è importante, rischio gravi polmoniti''
Nella terapia intensiva neonatale arrivano neonati di nemmeno un mese di vita e già infettati dal Covid19. Sono i figli di mamme (o famiglie) che non hanno voluto vaccinarsi. Fabrizio Taddei, direttore dell'Area materno infantile dell'Apss: ''Il vaccino non passa nella placenta e nemmeno nel latte ma la madre vaccinata fa un 'regalo' importante, quello degli anticorpi che passano al feto prima della nascita o al neonato durante l’allattamento"

TRENTO. Mamme non vaccinate e neonati che non hanno nemmeno un mese di vita e finiscono in terapia intensiva neonatale perché infettati dopo la nascita dal virus Sars CoV-2 o perché sono nati troppo presto da mamme non immunizzate e ammalatesi costrette poi a partorire anzitempo.
E' la drammatica situazione vissuta in alcuni casi anche in Trentino. “Ultimamente sono sempre più frequenti le donne positive al parto, stiamo tornando ad avere numeri simili a quelli purtroppo dello scorso anno” ci spiega il dottor Fabrizio Taddei, direttore dell'Area materno infantile dell'Apss, e direttore dell'Unità operativa di Ginecologia e Ostetricia di Rovereto e Trento.
Negli ospedali trentini, come nel resto d'Italia, in questi mesi ci sono sanitari che stanno lottando per salvare le vite di questi piccoli da gravi polmoniti, con amore, dedizione, passione. A lottare è anche il dottor Taddei impegnato a livello provinciale e regionale, essendo referente dell'Associazione degli Ostetrici e Ginecologi Ospedalieri Italiani, anche nella sensibilizzazione alla vaccinazione per le donne in gravidanza.
“Da parte nostra – ha spiegato il primario – c'è stato l'impegno per fare in modo che il Ministero si impegnasse per considerare non solo un diritto di una gravida il farsi vaccinare ma anche una raccomandazione perché si trova in una condizione di fragilità”. Un aspetto, questo, confermato anche da studi a cui anche il Trentino ha partecipato.
“Rispetto a quanto è emerso dallo studio dell’ Istituto Superiore di Sanità su più di 5 mila gravide – spiega Taddei - il rischio di avere una polmonite è molto più alto rispetto alla popolazione non gravida e fra questi è stato rilevato anche il problema della prematurità. I bambini nascono prima non perché il Covid19 provoca le contrazioni, ma perché la madre positiva con polmonite necessita di terapie complesse e spesso vengono compromessi gli scambi attraverso la placenta di ossigeno per il feto”.
La vaccinazione in gravidanza è raccomandata e non solo concessa. “Serve alla mamma affinché non prenda il Covid19 in gravidanza ma anche al bambino perché gli permette di nascere con gli anticorpi e di evitare di essere infettato dal virus nei primi mesi di vita tornando magari in una comunità dove ci sono persone che hanno scelto di non vaccinarsi mettendo a rischio anche la sua salute”.
E’ molto importante che siano vaccinati anche i famigliari (eccetto i bambini esentati). Purtroppo i casi di neonati con mamme non vaccinate, in famiglie no vax, e infettati nelle prime settimane ci sono anche in Trentino. “Abbiamo avuto in neonatologia alcuni infanti – ci spiega Taddei - e uno è presente anche in questi giorni, che nel primo mese di vita, tornando a casa e avendo la mamma e i parenti che non si sono vaccinati, vengono purtroppo infettati dal virus Sars CoV-2 e hanno polmoniti molto serie tanto da ricoverarli in terapia intensiva neonatale”.
L'invito, arrivato anche dai pediatri, a tutte le future mamme è quello di vaccinarsi contro il Covid19. “Il vaccino non passa nella placenta e nemmeno nel latte – spiega il direttore dell'Area materno infantile dell'Apss – ma la madre vaccinata fa un 'regalo' importante, quello degli anticorpi che passano al feto prima della nascita o al neonato durante l’allattamento” .
La vaccinazione è importante anche per evitare alla futura mamma il periodo di isolamento. “E' importante farlo per evitare i disagi dovuti all'isolamento in un momento, come quello del parto, molto delicato per la vita di una donna. Vaccinarsi – conclude il dottor Fabrizio Taddei - è fondamentale per poter vivere un parto in situazioni serene e normali”.



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