Effetto Draghi sulle vaccinazioni in Trentino: raddoppiate le prenotazioni (quintuplicate quelle per i giovani 12-15 anni)
I dati ufficiali dicono che il 21 luglio erano state 3.284 le prenotazioni in Trentino e il 23 luglio sono balzate a 6.511, il 98% in più. Quelle dei 12-15enni sono passate da 221 a 823 (+272%) ma bene fanno anche i 50-54enni passati da 95 a 246 (+158%). Per quanto riguarda il virus il Trentino assiste a auna crescita del contagio ma con effetto rallentato rispetto ad altre regioni sia nell’insorgenza di nuovi casi sia nella diffusione delle ultime varianti, Delta in primis

TRENTO. Le parole di Draghi hanno sbloccato molti indecisi e così in poche ore, anche in Trentino, si è assistito a un raddoppio delle prenotazioni per vaccinarsi e quindi poter accedere, poi, al green pass. In particolare sono quintuplicate quelle per i ragazzi 12-15 anni e quadruplicate per i ragazzi 16-17. Un risultato che le autorità sanitarie considerano importante perché i ragazzi stanno vedendo nel vaccino l’unico strumento per riappropriarsi della loro libertà, ma è anche un segnale incoraggiante per scongiurare problemi a settembre, all'avvio dell'anno scolastico.
Le prenotazioni delle prime dosi, dopo la firma del decreto nazionale avvenuta giovedì 22 luglio, in Trentino hanno subito un'impennata: il 21 luglio erano state 3.284, il 23 luglio sono balzate a 6.511, il 98% in più. Come detto tra le coorti anagrafiche che hanno avuto un aumento più significativo delle prenotazioni di prime dosi tra 21 e 23 luglio, troviamo quelle dei 12-15enni passati da 221 a 823 (+272%), i 16-17enni da 165 a 490 (+196%), ma anche i 50-54enni da 95 a 246 (+158%). Le prenotazioni più numerose restano quelle della fascia 18-39 anni, passate da 1.832 a 3.477 (+89%). I dati, chiesti ieri da il Dolomiti alla Provincia sono stati comunicati oggi dalla Pat.
“È positivo - commenta l’assessora alla salute, Stefania Segnana - che ci sia questa ulteriore presa di coscienza da parte della popolazione, in particolare i giovani e giovanissimi che hanno capito che attraverso la vaccinazione si può contrastare la diffusione del virus, che purtroppo sta rialzando la testa, recuperando i propri spazi di vita e dimostrando responsabilità verso se stessi e, ancora più importante, verso gli altri”.
Per il resto questa mattina si è riunita la task force provinciale per fare il punto sulla situazione riguardante la circolazione del virus. I temi trattati sono stati: analisi del contesto con particolare riferimento all’aumento dei contagi, in linea con quanto avviene nel resto del Paese; piani di previsione gestionale sia delle attività di contact tracing sia della presa in carico dei soggetti che contraggono il virus; ulteriore potenziamento della campagna di vaccinazione. In particolare la verifica degli ultimi dati disponibili mostra che in Trentino si assiste ad una crescita del contagio coma avviene altrove ma con un effetto rallentato rispetto ad altre Regioni sia nell’insorgenza di nuovi casi sia nella diffusione delle ultime varianti, Delta in primis. Ci si aspetta comunque un incremento dovuto alla forte ripresa delle attività sociali.












