Emergenza Sicilia, dalle temperature che superano i 40 gradi ai 200 chilometri percorsi al giorno: vigili del fuoco trentini al lavoro senza sosta in Sicilia
L’attività del personale consiste nel fare opera di prevenzione e sorveglianza antincendio sui percorsi assegnati, anche con l’accompagnamento di personale locale, ma anche nello spegnimento dei focolai attivi. I vigili del fuoco trentini e altoatesini stanno lavorando in sinergia nel territorio che va da Messina a Barcellona Pozzo di Gotto

TRENTO. Sorveglianza, sensibilizzazione e spegnimento di focolai attivi. Stanno lavorando senza sosta, dal mattino alla sera, i contingenti della protezione civile di Trento e Bolzano, per il contrasto agli incendi che continuano a svilupparsi in Sicilia anche in queste ore.
Quelli che stiamo affrontando, secondo le previsioni, sono i giorni più roventi dell'estate. La Protezione Civile ha emesso nelle scorse ore un avviso per rischio incendi e ondate di calore, che prevede, temperature percepite fino a 39°C (livello 2, arancione) che sale al livello massimo, con la previsione di temperature massime percepite di 41°C (livello 3, rosso).

I vigili del fuoco trentini e altoatesini stanno lavorando in sinergia nel territorio che va da Messina a Barcellona Pozzo di Gotto.
L’attività del personale, come già detto, consiste nel fare opera di prevenzione e sorveglianza antincendio sui percorsi assegnati, anche con l’accompagnamento di personale locale, ma anche nello spegnimento dei focolai attivi.

A preoccupare maggiormente, in questa fase dell’intervento, sono infatti i principi di incendio o gli incendi di dimensioni ridotte che devono essere affrontati tempestivamente, prima che si estendano.
Per questa attività vengono utilizzati mezzi di trasporto del personale e mezzi attrezzati al contrasto degli incendi boschivi. L’autobotte in dotazione al personale della Provincia autonoma di Bolzano si rivela inoltre molto utile per gli approvvigionamenti idrici in tempi contenuti.

I contingenti trentino e altoatesino, per la zona di Messina, sono di stanza nel paese di Monforte San Giorgio ed ogni giorno arrivano a percorrere anche 200 chilometri per l’attività di controllo e prevenzione.
Domani per i trentini e venerdì per gli altoatesini, sono previsti gli ulteriori avvicendamenti programmati di personale.














