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| 04 ago 2021 | 10:37

Emergenza Sicilia, i vigili del fuoco trentini dopo Palermo impegnati anche a Milazzo: ''Primi incendi spenti, il territorio è vasto e non è semplice''

Prosegue senza sosta il lavoro del contingente trentino tra riunioni di coordinamento, attività di prevenzione e pattugliamento antincendio. Proprio queste ore il contingente è stato suddiviso in due squadre. La prima proseguirà con le operazioni nella zona di Palermo mentre la seconda, composta da una decina di vigili, andrà ad operare sul territorio di Milazzo

 

Emergenza Sicilia, i vigili del fuoco trentini dopo Palermo impegnati anche a Milazzo

PALERMO. Attività di prevenzione e di pattugliamento antincendio, sono queste le principali operazioni, come previsto dagli accordi fra regioni, che da ieri vengono portate avanti dal contingente trentino dei vigili del fuoco e della protezione civile arrivato nelle scorse ore in Sicilia.

“Stiamo controllando la situazione e abbiamo iniziato a spegnere i primi incendi” ci spiegano i vigili presenti sul posto e arrivati dall'Alto Garda e Ledro e delle Giudicarie.

Proprio queste ore il contingente è stato suddiviso in due squadre. La prima proseguirà con le operazioni nella zona di Palermo mentre la seconda, composta da una decina di vigili andrà ad operare sul territorio di Milazzo.

 

Tra vigili del fuoco volontari, permanenti e personale della protezione civile, sono in 27 gli uomini attivi sul campo. “Il territorio su cui operare è molto vasto e non è semplice” hanno spiegato ancora i vigili del fuoco trentini.

Ad intervenire in queste ore in Sicilia c'è anche la Protezione civile della Lombardia e quella del Piemonte che stanno lavorando sul territorio di Enna. Quelle del Friuli Venezia Giulia e dell’Emilia Romagna nella zona di Catania.

L'attenzione per gli incendi e i focolai che continuano ad esserci in Sicilia è molto alta. Proprio nelle scorse ore i carabinieri di Troina, in provincia di Enna, hanno arrestato, in flagranza di reato, per incendio boschivo, due allevatori, un ottantenne di Cesarò (Messina) e un 25enne albanese, che stavano appiccando le fiamme in una zona boscosa vicino Cesarò nei Nebrodi. La zona è area boschiva protetta.

Si stanno potenziando anche le reti antincendio con l'utilizzo dei droni. Oltre quindi agli elicotteri saranno in campo in pochi giorni circa 90 droni.

 

Preoccupazione anche per le alte temperature. Nell'ultimo avviso per rischio incendi e ondate di calore della protezione civile siciliana riporta l'allerta massima. Sul fronte incendi per tutta la Sicilia è segnalato uno stato di pericolosità "alto" e un livello massimo di allerta, quello di "attenzione".

 

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