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| 14 nov 2021 | 14:03

Grandine, smottamenti, alberi abbattuti e danni alle strutture, dopo lo stato di calamità arrivano i contributi della Provincia

Nella prima metà di luglio diverse zone del Trentino vennero investite da una violenta ondata di maltempo. In quei giorni erano stati numerosissimi gli interventi di vari corpi dei vigili del fuoco

Grandine, smottamenti, alberi abbattuti e danni alle strutture
di Francesca Cristoforetti

TRENTO. Nella prima metà di luglio diverse zone del Trentino vennero investite da una violenta ondata di maltempo. In quei giorni erano stati numerosissimi gli interventi di vari corpi dei vigili del fuoco soprattutto nelle aree particolarmente colpite come Arco, Dro, Nago-Torbole e Riva del Garda, dove in poche ore erano stati contati oltre 250 interventi.

 

Il forte vento, oltre ad aver sradicato moltissimi alberi, tra cui alcuni secolari nel cortile interno della Rocca di Riva del Garda, aveva sollevato manti di copertura della scuola media di Prabi (Arco), dell'asilo di Pietramurata e della villa Favancourt di proprietà dell'esercito italiano poco sopra porto San Nicolò a Riva del Garda. Danni enormi anche per gli agricoltori, sempre nell’Alto Garda, dove si erano verificati allagamenti dei campi che hanno distrutto intere coltivazioni.

 

La tempesta si era abbattuta violentemente sulla Busa, risalendo dal lago di Garda dove era stata registrata una tromba d’aria. A Riva il municipio si era allagato e ad Arco erano rimaste ferite due persone. Allagamenti e smottamenti si erano verificati anche lungo la carreggiata della Strada provinciale 75, in Bassa Valsugana, che era stata chiusa per un chilometro.

 

Dopo una valutazione della situazione il dipartimento protezione civile, foreste e fauna aveva deciso di dichiarare lo stato di calamità per i Comuni di Arco, Dro, Nago- Torbole, Riva del Garda, Frassilongo, Levico Terme, Bieno, Borgo Valsugana, Carzano, Castel Ivano, Castelnuovo, Castello Tesino, Cinte Tesino, Grigno, Novaledo, Ospedaletto, Pieve Tesino, Roncegno Terme, Ronchi Valsugana, Samone, Scurelle, Telve, Telve di Sopra, Torcegno, Folgaria, Lavarone, Luserna e Trento.

 

I contributi provinciali questa volta si rivolgono agli operatori economici danneggiati dal maltempo (QUI maggiori informazioni). Esclusi dalla precedente delibera di settembre, relativa ai contributi per i privati cittadini che avevano subito danni a proprietà e pertinenze, oggi sono stati approvati degli aiuti anche per loro. In quella data la verifica dell’accertamento delle perdite per questa tipologia di attività era ancora in corso. “Oggi a seguito dell’accertamento dei danni dovuti alle calamità di luglio si apre la possibilità di contributo dal 22 novembre 2021 al 21 gennaio 2022”, dichiara l’assessora Giulia Zanotelli.

 

Con l’attuale delibera proposta dal presidente Maurizio Fugatti, la Giunta provinciale ha approvato i criteri per la concessione di contributi a favore delle attività economiche, sia in forma aziendale sia di lavoro autonomo, che hanno subito danneggiamenti dagli dagli eventi meteorologici di forte intensità del 7, 8 e 13 luglio 2021, in numerosi comuni trentini.

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