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| 12 ago 2021 | 06:01

Green Pass nelle scuole e asili? I sindacati contro il Comune: "Inaccettabile". Bozzarelli: "La certificazione? Unico modo per garantire un'educazione sicura"

Cgil, Cisl e Uil si indignano col Comune e accusano la Giunta di "schiacciare i diritti dei lavoratori" e di non dialogare con le firme sindacali. Risponde l'assessora Bozzarelli: "Accuse infondate, il dialogo è sempre aperto. A fine mese c'è già un incontro programmato"

Green Pass nelle scuole e asili?
di Mattia Sartori

TRENTO. Per i lavoratori di scuole e asili nido il Green Pass sarà obbligatorio per continuare a esercitare la propria professione. È quello che ha stabilito il governo Draghi nel Decreto Legge 6 agosto 2021 n.111. La disposizione ha portato al malcontento di molte fazioni, tra cui anche i sindacati, che la ritengono una limitazione dei diritti dei lavoratori. Anche a Trento le principali firme sindacali si sono indignate in seguito a una Circolare del Comune che ricordava quali fossero i soggetti attenzionati dalla misura.

 

Cgil, Cisl e Uil sono arrivati a parlare di una “lettera minatoria ai propri dipendenti” e di uno “schiacciamento al ribasso dei diritti dei lavoratori”, accusando l’amministrazione comunale del capoluogo di non aver aperto un dialogo su queste tematiche.

 

A rispondere ai sindacati è l’assessora comunale all’istruzione, Elisabetta Bozzarelli, che a ilDolomiti.it dichiara: “Premettendo che il Comune non può fare nulla per contrastare una direttiva nazionale, il comunicato diramato dalle firme sindacali mi sembra decisamente fuori luogo. La Circolare che definiscono minatoria in realtà era solo una precisazione a favore dei lavoratori e delle lavoratrici del settore. In molti infatti ci avevano chiesto se la normativa si applicasse anche ai nidi e quindi ci è sembrato opportuno mandare una comunicazione che facesse chiarezza su questi aspetti. In questo modo tutti gli interessati avranno il tempo necessario per prepararsi a questo nuovo requisito”.

 

“Per quanto riguarda poi l’accusa di schiacciare i diritti dei lavoratori – continua -, anche questa non è fondata. Noi non impediremo a nessuno di lavorare. Se qualcuno non volesse vaccinarsi può tranquillamente ottenere il Green Pass sottoponendosi al tampone ogni 48 ore, anche se noi raccomandiamo fortemente la vaccinazione. Inoltre non è assolutamente vero che il dialogo non è aperto. Con le organizzazioni sindacali abbiamo già un incontro in programma alla fine di questo mese in cui si potrà discutere anche di questi argomenti, ma se si vuole parlare prima basta chiamare. Le nostre porte sono sempre aperte quando si tratta di un dialogo costruttivo”.

 

Infine voglio ribadire l’importanza del Green Pass, strumento in cui il Comune crede fortemente. Come Giunta abbiamo sempre puntato sui più giovani e sulla loro educazione, dal nido fino all’università. Visto che il Green Pass al momento è l’unico modo per garantire ai nostri ragazzi, al nostro futuro, un’educazione completa, svolta in presenza e con minimi rischi di contagio, ovviamente ha il nostro supporto. Questa è una guerra al virus, dovremmo essere tutti sullo stesso fronte”, conclude l’assessora.

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