I pneumatici in Cile si riciclano con la tecnologia trentina, la roveretana Salvadori scelta da Michelin: “Si aprono incredibili prospettive”
La realtà di Polo Meccatronica fornirà macchinari a Michelin per un impianto di riciclaggio degli enormi pneumatici delle macchine movimento terra in Cile, contribuendo al riciclo di circa 30mila tonnellate di materiale all'anno

ROVERETO. La tecnologia trentina vola in Sudamerica: il gigante francese Michelin ha selezionato l'azienda roveretana Salvadori, del Polo Meccatronica, come fornitore del sistema di riduzione volumetrica del suo nuovo impianto di pirolisi in Cile. In poche parole, la strumentazione della realtà roveretana sarà utilizzato per ridurre lo pneumatico in pezzi di dimensioni predeterminate, che verranno poi ulteriormente lavorati nello stabilimento. In termini numerici, si parla del riciclo di circa 30mila tonnellate di materiale ogni anno.
“Il progetto Michelin – spiega Luca Olcese, direttore generale di Salvadori – è innovativo e molto importante per noi. Il fatto che un colosso di questo calibro nella produzione di pneumatici abbia deciso di investire le proprie risorse in un impianto di riciclaggio completamente integrato è un segnale molto importante per Salvadori, che è un pioniere in questo settore. Ci rafforza e apre incredibili promesse e prospettive di business. Il mondo ha bisogno di risolvere questo problema e noi siamo qui per questo”.
L'impianto cileno (che sarà realizzato nella regione cilena di Antofagasta) di ultima generazione, verrà costruito in collaborazione con Enviro, azienda svedese che ha sviluppato una tecnologia brevettata per recuperare nerofumo, petrolio, acciaio e gas dagli pneumatici fuori uso. Le macchine di Salvadori, progettate e sviluppate insieme a Michelin nel Polo tecnologico di Trentino sviluppo nella Città della quercia, costituiscono una stazione di taglio completa e sono fondamentali in un Paese come il Cile (ricco di miniere) dove lo smaltimento degli enormi pneumatici delle macchine movimento terra rappresenta un grosso problema.
“Salvadori è stata scelta – sottolinea Olcese – attraverso un lungo processo di selezione dove abbiamo messo in luce la nostra creatività e forza innovativa, a dimostrazione di come le soluzioni di Salvadori siano le più efficienti ed efficaci sul mercato. Collaborare con un partner così importante è per noi un grande orgoglio e ci indica la direzione per continuare lo sviluppo della nostra tecnologia verso una sempre maggiore automazione ed efficacia".
Sono tre i passaggi che compiono le macchine della realtà roveretana per la riduzione volumetrica delle gomme: nel primo si separano i fianchi del battistrada, nel secondo si tolgono i 'talloni' (l'anima in acciaio che forma la struttura dello pneumatico), e nell'ultimo si tagliano in pezzi piccoli ciò che resta. Michelin ha chiesto all'azienda trentina, oltre alla costruzione dei macchinari, la loro installazione e la formazione del proprio personale il Cile.















