Contenuto sponsorizzato

Il Comune di Trento: ''Tralicci in Marzola: fotomontaggio bufala e notizie inesatte''

L'amministrazione del capoluogo descrive qual è il progetto dei tralicci sulla Marzola e perché anche per l'ambiente è meno impattante di un ipotetico interramento. Ecco i chiarimenti 

Pubblicato il - 06 April 2021 - 19:34

TRENTO. ''Si tratta di un fotomontaggio davvero di bassa qualità: infatti i tralicci hanno un'altezza sproporzionata e fuori scala, svettano di almeno 300 metri tanto da sembrare tante torri Eiffel (che è alta davvero 300 metri) piantate sul fianco della montagna''. Questa la smentita del Comune di Trento a quanto sta circolando sui social e rilanciato dall'Adige online con il titolo: ''Nuovo elettrodotto sulla Marzola: 29 tralicci alti fino a 42 metri, è la «transizione ecologica», bellezza''.

 

E nel post è stato anche aggiunto che ci sarà il ''taglio di boschi e paesaggio stravolto, ma per l’assessore Facchin «consentirà una diminuzione di anidride carbonica»''. In realtà non sarà così e anche il Comune va a ribadirlo: ''Innanzitutto i tralicci che saranno installati da Terna sulla Marzola sono sostitutivi di due linee attualmente esistenti che saranno smantellate e allontanate dai centri abitati dopo anni di proteste da parte dei cittadini della collina est. L'operazione di spostamento è stata fatta dunque per liberare dalla presenza incombente dei tralicci circa quattromila residenti (oltre mille e trecento di questi vivono oggi a una distanza di 50 metri dalla linea). Non si tratta neppure del primo elettrodotto che corre sul fianco della Marzola: c'è già una vecchia linea, con una tensione maggiore di quella che sarà installata da Terna, per lo più mimetizzata dentro al bosco''.

 

Il Comune procede spiegando che ''negli articoli a corredo del fotomontaggio-bufala si invoca, come alternativa auspicabile, l'interramento dell'elettrodotto e si paventa un disboscamento indiscriminato per far posto ai tralicci: in verità, come spiegano i tecnici del Servizio Sostenibilità del Comune, il disboscamento sarà puntuale, limitato al luogo in cui saranno collocati i singoli tralicci. Sarebbe necessario abbattere molti più alberi se la linea venisse interrata perché, in quel caso, bisognerebbe liberare dalla vegetazione un "corridoio" lungo tutto il versante della Marzola''.

 

Il progetto, tra l'altro, è stato sottoposto ad un procedimento di ''Valutazione di impatto ambientale'' gestito dal Ministero e ha ottenuto la "compatibilità ambientale". ''Inoltre - scrive il Comune - il parere espresso dalla Provincia aveva acquisito, tra le altre, le valutazioni di Appa, Servizio Urbanistica e tutela del paesaggio, Soprintendenza per i beni culturali, Servizio Antincendi e protezione civile, Servizio Geologico, Servizio Bacini montani, Servizio Foreste e fauna. Non a caso il progetto prevede che, nei tratti più esposti come il Dos di San Rocco, la linea venga interrata proprio per motivi paesaggistici''.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 20 ottobre 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
20 ottobre - 22:14
L'allerta è scattata nella serata di oggi a Montevaccino. Svariate unità dei vigili del fuoco in azione per gestire l'emergenza
Politica
20 ottobre - 19:13
Gli autonomisti Michele Dallapiccola e Paola Demagri hanno presentato una mozione che si inserisce sulla riforma della Comunità di valle della [...]
Politica
20 ottobre - 18:30
Il consigliere del Movimento 5 Stelle ha fatto un'interrogazione per sapere quanto ha pesato sulle casse pubbliche la scelta del presidente del [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato