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Trento
15 dicembre | 17:05

Via ibera all'antenna 5G vicino al Parco delle Piramidi di Segonzano. Maestri: "Un grave sfregio ambientale, nonostante il "no" del comune e del servizio urbanistica"

"Sfogliando la suddetta determinazione, si scopre che la Sindaca del Comune interessato ha espresso parere negativo posto che l'opera verrebbe ad interferire con l’area del Parco delle Piramidi di Segonzano ed anche la rappresentante ufficiale del Servizio Urbanistica dichiara la contrarietà di tale struttura rispetto alle realizzazione in oggetto". E c'è anche la questione politica di "delegittimazione" del Prg del comune

Via ibera all'antenna 5G vicino al Parco delle Piramidi di Segonzano

TRENTO. Parla apertamente di "grave sfregio ambientale", figlio di una decisione che, pur registrando giustificazioni di natura tecnico - finanziaria, va contro il parere del comune e di un servizio, così importante, quale quello dell'urbanistica.

 

Lucia Maestri, consigliera provinciale del Partito Democratico attacca la decisione della Provincia d'installare un'altissima antenna di 34 metri per le radio - telecomunicazioni (con una marcatura catarifrangente per evidenziarne la presenza) nei pressi del Parco delle Piramidi di Segonzano.

 

"Con la determinazione n. 14056 di data 11 dicembre 2025 a firma del Dirigente generale dell’Unità di Missione Strategica “Digitalizzazione e Reti”, viene rilasciata, “ai sensi dell’art. 2 quinquies della L.P. 9/1997 e tenuto conto dell’attività istruttoria della conferenza dei Servizi e in particolare degli esiti della seduta di data 26 novembre 2025”, l’autorizzazione unica per la collocazione di una nuova antenna di radio - telecomunicazioni, in località Luch, frazione del territorio del Comune di Segonzano - scrive la consigliera del Partito Democratico -. Poi però, sfogliando la suddetta determinazione, si scopre che la Sindaca del Comune interessato ha espresso parere negativo posto che l'opera verrebbe ad interferire con l’area del Parco delle Piramidi di Segonzano ed anche la rappresentante ufficiale del Servizio Urbanistica dichiara la contrarietà di tale Struttura rispetto alle realizzazione in oggetto. Ma di cosa si tratta?".

 

"Si prevede la posa in opera di una antenna alta ben 34 metri - prosegue Lucia Maestri -, come si evince dal parere del Nucleo Elicotteri dei Vigili del Fuoco di Trento, che comporta una marcatura catarifrangente appunto per evidenziarne la presenza a qualsiasi apparecchio in volo. Una antenna per le radio-telecomunicazioni, per la quale è stato richiesto anche un parere radioprotezionistico ambientale all’A.P.P.A., di gigantesche proporzioni e che va ad incidere in una zona di pregio paesaggistico qual è appunto il Parco delle Piramidi di Segonzano. E'proprio quest’impatto che impone al Comune di Segonzano l’espressione di un parere negativo, come illustra il tecnico comunale del settore, perché l’opera
confligge con il piano attuativo ed il regime di salvaguardia relativi al suddetto Parco. Al contempo, il Servizio Urbanistica motiva il suo diniego perché l’opera si configura come infrastrutturazione primaria e pertanto supera in deroga le previsioni del PR.G. e del piano attuativo del Comune di Segonzano. Ciò nonostante, la conferenza dei Servizi, posto che i pareri favorevoli sono prevalenti rispetto a quelli contrari, approva il progetto. Certo, qualche tentativo di trovare soluzioni alternative pare sia stato fatto, ma senza addivenire ad una soluzione alternativa. Inoltre, considerato che i fondi per la realizzazione di quest’opera provengono dal P.N.R.R. e sono inseriti fra quelli finalizzati alla creazione di nuovi siti 5G, sembra proprio che non sia possibile agire altrimenti".

 

La questione è anche politica, secondo Maestri, perché "la determinazione di fatto rende superflue le regole stesse, in un progetto di delegittimazione delle responsabilità che, di fatto, svuota il senso stesso della pianificazione urbanistica dei comuni".

 

"Eppure i rilievi sollevati dai pareri contrari - conclude - non appaiono secondari e forse meritano ulteriori approfondimenti, anche per l’incidenza di una simile opera sia sotto il profilo ambientale e paesaggistico, sia sul versante del rispetto delle regole del Piano Regolatore Generale del Comune di Segonzano. D’altronde, proprio il superamento “tout court” di queste regole, come vorrebbe la determinazione in esame, di fatto rende superflue le regole stesse, in un processo di delegittimazione delle responsabilità che di fatto svuota il senso stesso della pianificazione urbanistica dei Comuni. In base a quali criteri tecnici si è individuata l’area dove collocare l’antenna in oggetto? Quali tentativi sono stati esperiti ed in quali forme (sopralluogo, parere tecnico, valutazione teorica ecc.) per individuare alternative credibili all’allocazione di questo manufatto? A quanto ammonta il finanziamento del P.N.R.R. per questa singola opera e chi è il diretto fruitore dello stesso? Se è possibile, allo stato dei fatti, ripensare il collocamento ed in quali eventuali forme".

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