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| 13 apr 2021 | 09:41

IL VIDEO. Scialpinista sorpreso dalla bufera sul Bondone: trovato in stato confusionale rischia di morire per ipotermia

Cinque soccorritori sono stati trasportati con il gatto delle nevi messo a disposizione dai gestori degli impianti di risalita, il giovane scialpinista è stato raggiunto sulla cima Palon, in Bondone, in stato confusionale e con un principio di ipotermia

di T.G.

TRENTO. Il giovane scialpinista classe 1996 di Mattarello deve ringraziare il coraggio e la determinazione dei tecnici del soccorso alpino che hanno sfidato la bufera di neve per trarlo in salvo in una difficile operazione di salvataggio che si è conclusa questa mattina, 13 aprile, intorno alle 1e30. Il ragazzo, dopo essere salito fino alla cima Palon del monte Bondone, è stato sorpreso da una bufera. Non riuscendo più a rientrare in autonomia e in forte difficoltà a causa del freddo ha chiamato il Numero unico per le emergenze 112 poco dopo le 21e20 di ieri.

 

Una volta scattato l’allarme la macchina dei soccorsi si è messa in moto, rapida ed efficiente, ma ha dovuto fare i conti con le difficili condizioni meteorologiche, caratterizzate da forte vento, visibilità scarsa e temperature molto basse. Il coordinatore dell’Area operativa Trentino centrale del soccorso alpino ha chiesto l’intervento della stazione Trento-Monte Bondone. Sul posto anche due sanitari delle stazioni Paganella Avisio e Rotaliana-Bassa Val di Non.

 

 

Così cinque soccorritori sono stati trasportati da Vason con il gatto delle nevi messo a disposizione dai gestori degli impianti di risalita. Una collaborazione che si è rivelata fondamentale e che ha visto impegnati anche i vigili del fuoco. Le difficili condizioni meteorologiche hanno però costretto i tecnici a scendere dal mezzo a una quota di circa 2.000 metri e a proseguire a piedi, con il supporto della base che, grazie al Gps, li guidava nella giusta direzione.

 

L’infortunato è stato raggiunto sulla cima, in stato confusionale e con un principio di ipotermia. Per questo è stato sottoposto ai primi accertamenti medici da parte dei sanitari, imbarellato e trasportato in sicurezza fino al gatto delle nevi. Da lì è stato portato fino alla località Vason, dove un’ambulanza lo ha prelevato per il trasferimento all’ospedale Santa Chiara di Trento.

 

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