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| 27 mag 2021 | 09:53

India martoriata dal ciclone Yaas, la tempesta causa 6 morti e oltre un milione di sfollati. Si temono nuovi focolai nei rifugi

Onde di 4 metri, forti venti e piogge martellanti, l'India è stata colpita (per la seconda volta in 10 giorni) da un forte ciclone che sta causando non pochi danni alla popolazione. Con oltre un milione di sfollati la paura è che l'epidemia di coronavirus peggiori a causa delle difficoltà nel mantenere il distanziamento sociale

India martoriata dal ciclone Yaas, la tempesta causa 6 morti e oltre un milione di sfollati
di Mattia Sartori

INDIA. In un Paese già martoriato dal Coronavirus, con 27 milioni di casi e 307 mila morti confermati (secondo altre stime il numero di decessi potrebbe essere arrivato a 4 milioni), si è verificata un’altra disgrazia: il subcontinente indiano è stato infatti colpito stamattina dal ciclone Yaas, un intenso fenomeno atmosferico che ha già causato 6 vittime e l’evacuazione di oltre 1 milione di persone.

 

Si tratta del secondo ciclone in 10 giorni, dopo che il ciclone Tauktae si è abbattuto sulle coste indiane portandosi via oltre 150 vite.

 


 

Yaas al momento si trova sopra il Bengala Occidentale e Orissa, nell’India nordoccidentale. Nelle ultime ore si è gradualmente intensificato fino ad essere classificato come “tempesta ciclonica molto grave”. I venti al momento si mantengono sui 70-80 chilometri orari, con picchi fino a 90. Secondo le previsioni del dipartimento di meteorologia indiano nelle prossime ore la tempesta si dovrebbe muovere verso nord-ovest, perdendo gradualmente potenza.

 

Secondo quanto riportano le autorità indiane sarebbero decine di migliaia le case danneggiate da Yaas. La città di Digha, una delle più vicine all’epicentro della tempesta, sarebbe stata ripetutamente spazzata da onde alte 4 metri.

 

 

 

 

Al momento le autorità sono alle prese con l’evacuazione della popolazione, un compito per nulla semplice vista la pandemia ancora in corso. Sono stati approntati e sanificati quasi 1.200 rifugi e sono state schierate delle squadre di sanitari, ma la paura è che con oltre un milione di sfollati sarà difficile mantenere i protocolli di distanziamento sociale, rischiando così un ulteriore peggioramento della pandemia.

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