La Sardegna continua a bruciare, devastati oltre 20mila ettari di terreno. In arrivo i canadair anche da Francia e Grecia
Un numero ancora imprecisato di animali è rimasto ucciso, in un fine settimana fra i più disastrosi che si ricordino in quella parte della Sardegna. Greggi carbonizzate, il cielo oscurato dal fumo, fiamme ovunque. Il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas: “Condizioni mai verificate nella storia dell'autonomia sarda"

SARDEGNA. Da almeno 60 ore la Sardegna sta bruciando, in particolare l'Oristanese, e ora preoccupa l'arrivo del maestrale, che potrebbe aiutare le fiamme a propagarsi ancora di più.
E' stato pubblicato dalla Protezione Civile regionale un nuovo bollettino di previsione di pericolo incendio per la giornata di oggi, lunedì 26 luglio. La pericolosità, che riguarda tutta la zona dell'Oristanese, il Montiferru, la Planargia e parte del Nuorese è classificata come alta ed è scattato il "preallarme". Codice arancione, ma con attenzione rinforzata, dalla Gallura al Campidano di Cagliari sino al Sulcis.

E' pesantissimo il bilancio registrato al momento con oltre 20mila ettari arsi dalle fiamme e quasi 1.500 persone sfollate. Case e aziende danneggiate. Cinque Canadair della flotta nazionale hanno ripreso a lanciare acqua stamane sull'Oristanese, che brucia ormai da due giorni.

Per una maggiore rapidità di risoluzione dell'emergenza, il Dipartimento della Protezione Civile ha attivato un modulo internazionale di cooperazione. Quattro velivoli canadair provenienti dalla Francia sono infatti in volo verso la Sardegna, mentre altri due canadair provenienti dalla Grecia sono atterrati ad Alghero alle ore 4:30 di questa mattina.

A questi si aggiungono anche gli undici elicotteri della flotta regionale. Il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, fa il punto della situazione: “Siamo di fronte a condizioni mai verificate nella storia dell'autonomia sarda, per ampiezza del territorio colpito e per i cambi di vento. Abbiamo da subito operato per potenziare i velivoli a disposizione dell'antincendio, da tre a otto, e attivato il meccanismo europeo di solidarietà e domani arriveranno canadair francesi e greci. Con questo atto avremo meno burocrazia e potremo chiedere subito risorse al Governo”.
Un numero ancora imprecisato di animali è rimasto ucciso, in un fine settimana fra i più disastrosi che si ricordino in quella parte della Sardegna. Le immagini arrivate ieri dai luoghi del rogo sono sconvolgenti: greggi carbonizzate, il cielo oscurato dal fumo, fiamme ovunque.













