L'Italia nella morsa del caldo, il Soccorso alpino: “Evitare salite eccessivamente impegnative e ricordarsi di portare almeno 2,5 litri di acqua”
Mentre il Paese si trova ad affrontare un'ondata di caldo eccezionale e sono ben otto oggi le città bollino rosso per le alte temperature, il Soccorso alpino e speleologico invita alla prudenza: “Evitare versanti completamente esposti al sole e privi di fonti di approvvigionamento di acqua”

TRENTO. E' un'ondata di caldo eccezionale quella che, da Nord a Sud, sta investendo il Paese e anche in alta quota è necessario non sottovalutare i rischi delle alte temperature, il Soccorso alpino: “I pericoli dovuti al caldo sono dietro l'angolo e possono risultare fatali”.
E' di oggi infatti la notizia che a Siracusa è stato segnato il record europeo di 48,8 gradi (Qui Articolo) e l'anticiclone africano soprannominato Lucifero è atteso nei prossimi giorni anche al Centro-Nord. “In queste giornate di caldo torrido – dice il Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico – si raccomanda di astenersi dall'affrontare salite eccessivamente impegnative, specialmente sui versanti completamente esposti al sole e privi di fonti di approvvigionamento di acqua”.
Le problematiche determinate dalle alte temperature quali colpi di calore e gli sfinimenti infatti, spiega il Cnsas: “Sono dietro l'angolo e possono risultare fatali in ambiente impervio, dove il fisico è sollecitato oltremodo e dove è richiesta la massima attenzione”. Le raccomandazioni, per chiunque volesse comunque mettersi in cammino, sono di evitare i percorsi più esposti e di munirsi di acqua e indumenti per proteggersi dal sole.
“Prima di partire per un'escursione – sottolinea il Soccorso alpino – che sia in montagna o al mare per raggiungere una spiaggia isolata, è bene informarsi sempre sulla presenza delle fonti d'acqua e sul loro stato, cercando di partire alle prime ore del mattino e portando con sé nel proprio zaino almeno 2,5 litri di acqua e accessori adeguati per coprirsi dal sole”.



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