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L’ultimo saluto al conte Ulrico Spaur, era il proprietario di Castel Valer. Il ricordo di Panizza: “Rivelava sempre un animo generoso”

Castel Valer ha perso il suo più tenace custode, morto il conte Ulrico Spaur proprietario del maniero della Val di Non. L’ex assessore Panizza: “Uomo umile, generoso e disponibile con tutti, desideroso di raccontare a tutte le persone interessate la storia della sua famiglia e del suo magnifico castello”

Di T.G. - 20 febbraio 2021 - 10:22

VILLE D’ANAUNIA. Si è spento all’età di 80 anni il conte Ulrico Spaur proprietario di Castel Valer, splendido maniero che domina la frazione di Tassullo, oggi Comune di Ville d’Anaunia. La triste notizia si è sparsa rapidamente in Val di Non e più in generale nel mondo della cultura trentina del quale il conte era uno degli interpreti. Castel Valer perde il suo più tenace custode che si era battuto per valorizzarlo e mantenerlo nel suo antico splendore.

 

Lo conoscevo da molti anni – racconta Franco Panizza, ex assessore alla cultura e oggi segretario di Sgarbi – nel corso dei quali è cresciuta una reciproca stima fino a trasformarsi in amicizia. Il suo carattere, all’apparenza spigoloso e a volte irriverente, non ne rendeva facile l'approccio. Ma quando trovai il coraggio di proporgli il progetto del Trentino dei Castelli, che avevo promosso come assessore provinciale, mi resi subito conto che il rapporto indissolubile che lo legava a Castel Valer, per il quale aveva speso una vita intera, lo portava a valorizzare quell'enorme patrimonio di storia, cultura e vita vissuta di cui lui e la sua famiglia erano depositari”.

 

Non a caso in un comunicato della Provincia si può leggere: Castel Valer, per imponenza e suggestione una sorta di maestà dei castelli Trentini Tirolesi. Costruito dal XIII al XVI secolo dai conti di Appiano, di proprietà dei Còredo per quasi tutto il XIV secolo, passò agli Sporo o Spaur, che lo detengono tutt’ora. L’interesse di Castel Valer non riguarda solo uno dei più caratteristici sistemi fortificati trentini ma anche la sua straordinaria conservazione dovuta alla cura particolare posta dai proprietari Conti Spaur nella continuativa manutenzione.

 

 

“Nonostante l’apparenza – ricorda sempre Panizza – era un uomo umile, generoso e disponibile con tutti, desideroso di raccontare a tutte le persone interessate la storia della sua famiglia e del suo magnifico castello. Il mio auspicio, come credo quello di tutti, è che Castel Valer possa continuare ad essere visitato, perché tutti ne possano apprezzare il valore, ma anche per valorizzare la storia della famiglia Spaur e soprattutto il ricordo di un uomo straordinario, che con tanta passione ed enormi sacrifici ha conservato e valorizzato il castello e ci ha fatto vivere intense emozioni, per le quali gli saremo sempre riconoscenti.

 

Ovviamente ora il pensiero della comunità va alla famiglia del Conte. “In questi momenti di dolore – conclude Panizza – siamo tutti vicini con particolare affetto ai suoi famigliari e a tutti coloro che l'hanno potuto conoscere ed apprezzare, nella certezza che ogni volta che penseremo al castello, sentiremo la sua voce forte che ci saluta e che ci invita ad entrare. Grazie Conte Ulrico, anche della stima e della fiducia che mi hai generosamente riservato”.

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