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Marcia indietro dei No-vax sul referendum che voleva abolire il Green pass: “Siamo la minoranza del Paese, troppo pericoloso andare al voto”

Alcuni cittadini stanno promuovendo una raccolta firme per abolire la certificazione verde. L’avvocato contrario al Green pass però li avverte: “Il referendum rischia di essere un’arma a doppio taglio”. Burioni: “Invito tutti a firmare così vediamo quanti sono i No-vax”

Di Tiziano Grottolo - 22 September 2021 - 18:39

TRENTO. Dicono di essere comuni cittadini e studenti universitari e sono i sostenitori del referendum abrogativo che punta a cancellare le disposizioni legislative in materia di Green Pass. “I cittadini italiani – si legge sul sito che promuove la raccolta firme – hanno gradualmente preso coscienza del fatto che il Green Pass costituisce un palese strumento di discriminazione che collide con i principi fondamentali del nostro ordinamento giuridico, considerati intangibili dalla Costituzione”.

 

In queste ultime ore però, il fronte No-vax si sta spaccando perché alcuni temono che il referendum possa ritorcersi contro i suoi stessi promotori. A mettere in guardia i No-vax sulle possibili ripercussioni del referendum è stato l’avvocato Alessandro Fusillo da sempre molto attivo nel sostegno delle posizioni degli antivaccinisti e apertamente contrario alla certificazione verde.

 

Il referendum – spiega l’avvocato in un video diffuso sui social – rischia di essere un’arma a doppio taglio. C’è sicuramente un forte movimento contrario all’imposizione del Green pass che sappiamo tutti è un’estorsione, una violazione lampante della Costituzione, una delle peggiori normative mai approvate dai Governi del nostro disgraziatissimo Paese”. Fusillo però è costretto a guardare in faccia la realtà e cioè che il fronte No-vax è una componente molto minoritaria all’interno dell’opinione pubblica italiana.

 

“Il referendum potrebbe rivelarsi un rimedio peggiore del male – prosegue l’avvocato – perché se andassimo a referendum e vincesse il no, cioè se vincesse l’opinione favorevole al Green pass, ci troveremmo con questa normativa ufficialmente approvata dalla maggioranza degli italiani e soprattutto con l’impossibilità del Governo e del Parlamento di toccarla per i prossimi 5 anni. Per questa ragione io consiglio estrema cautela per quanto riguarda il referendum anche se ovviamente chi sta raccogliendo le firme ha le sue validissime ragioni e sono persone che stimo e che apprezzo”.

 

Come già anticipato la questione sta dividendo il fronte antivaccinista tanto che sui social non sono mancate le polemiche e le reciproche accuse. L’opinionista televisivo Diego Fusaro, noto per le sue posizioni vicine ai neofascisti di Casapound, per esempio ha affermato: “Il fatto che anche il prode e pennuto generale Figliuolo sia a favore del referendum dovrebbe far riflettere sulla pericolosità di suddetto referendum, che già idealmente legittima l’infame tessera verde”.

 

Sulla vicenda è intervenuto anche il medico Roberto Burioni che in maniera provocatoria ha invitato quante più persone possibili a firmare: “I No-vax stanno proponendo un referendum sul Green pass. Invito tutti a firmare così una volta per tutte ci contiamo e vediamo democraticamente cosa ne pensa la maggioranza e quanti sono veramente i No-vax”.

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